Barletta, “Cercasi Camgirl”, sul web spopolano annunci per un particolare lavoro da casa

« Cercasi cam-girl pugliese per lavoro da casa tramite internet presso un sito di trasmissione cams internazionale. Il lavoro ha una retribuzione in base alle ore impiegate davanti il proprio pc ed ha un guadagno di circa 10 euro all'ora! Cerco ragazze disponibili a questo tipo di lavoro e veramente motivate al guadagno. Per ogni informazione contattare…», ed ancora:  « se sei una Ragazza o una Donna, scopri la possibilità di Lavorare come Camgirl. Cerchi un lavoro da fare a casa? Sei stanca dei soliti lavoretti saltuari che pagano poco e ti impegnano tutto il giorno? Se avessi la possibilità di divertirti e guadagnare con il web somme importanti quando e da dove vuoi, cosa faresti? In questo periodo di crisi diventa sempre più difficile trovare un buon lavoro per ragazze e donne. Se sei maggiorenne e hai voglia di divertirti e guadagnare bene allora dovresti leggere cosa ti proponiamo».
Gli annunci sopra riportati – rinvenuti in uno dei tanti dei tanti siti del settore che tanto ci piace frequentare da un po’ di tempo a questa parte – hanno come raggio di ricerca una zona ben precisa, è nello specifico quella di Barletta.
Per i puri e gli innocenti, per i madonnari e i tutti “casa e chiesa” – ve ne sarà in giro qualcuno che ancora lo è? – sarà meglio spiegare in poche righe chi è, e cosa fa una camgirl.
La camgirl è quella brava figliola che chiusa a chiave la porta della propria camera,anziché starsene da brava bambina a studiare la storia e la geografia cosi come vuole papà, preferisce passare il proprio tempo dimenandosi dinanzi ad una webcam con soli reggiseno e perizoma, mettendo in scena spettacolini sexy e quant’altro dinanzi a signori che potrebbero essere suo padre o magari amici dello stesso, e quindi chatta con gli stessi invogliandoli a iniziare una chat privata (in gergo PVT).
Dal momento che inizia il PVT inizierà anche a guadagnare in base al tariffario e alla cifra pattuita per ogni minuto di chat - somma di denaro che il guardone di turno dovrà versare sulla propria carta Postepay o a chi per lei, generalmente dietro vi troviamo gestori di portali specializzati appunto nella fornitura di servizi di questo genere - quindi, più tempo si riesce a tenere l'utente in PVT, più si guadagna.
Naturalmente navigando per il web oltre a trovare vere e proprie guide su come diventare una buona camgirl, notiamo che lo stesso è un anche un brulicare di testimonianze provenienti da ogni dove:« ciao ragazze, faccio la camgirl da molto tempo e mi trovo benissimo, non guadagno cifre esorbitanti ma quando basta per guadagnarmi da vivere, sono iscritta ad un sito in cui offrono anche un bonus di 100 euro per 100 ore mensili in chat pubblica(150 euro per 150 ore e via dicendo), diffidate dagli annunci in cui vi dicono "guadagni 1000 euro o 2000 euro al mese" queste cifre vi potranno arrivare  ma con il tempo e con l'esperienza», anche se qualcuna che lo scrupolo se lo fa non è raro incontrarla:« faccio la camgirl, a volte mi prende bene, vedo i guadagni e voglio continuarla a farla ma ci sono volte in cui mi sento costretta a farlo, lo faccio per i soldi, a volte mi vergogno a spogliarmi..», « all'inizio era un po’ imbarazzante, mi sentivo in colpa verso i miei genitori, però appena ho iniziato a guadagnare mi sonno abituata…».
Stando a quanto emerge dalle statistiche, pare proprio che negli ultimi anni, quello della camgirl, è uno dei settori che ha visto una notevole impennata – non in quel senso miei cari malpensanti - riuscendo a generare numeri e cifre da capogiro. Il settore va bene in tutto il mondo, gli USA fanno scuola ma l’Italia – e le italiane – pare che non stiano a guardare. Infatti sono diversi i siti che propongono questi servizi, Serena ad esempio (nome causale), decide di aderire ad un portale del genere, firma un contratto e “mette in vendita se stessa” per una cifra variabile. Nel dire “mette in vendita se stessa” si intende: numero di cellulare, e-mail, contatto msn, sessione di live chat ecc. Per ogni servizio che la ragazza fornisce avrà una remunerazione variabile in base alla cifra da lei decisa, mentre una percentuale andrà agli ideatori del servizio. Ma andiamo a sentire che definizione danno di sé queste Sante Marie Goretti del nuovo millennio:«la  camgirl è una donna, che sia la studentessa che vuole pagarsi l'affitto o la casalinga che vuole arrotondare per contribuire al menage familiare…», « Ho passato diversi mesi cercando un buon posto di lavoro, attinente al mio titolo di studio e, pensavo di averlo finalmente trovato.
Ben presto però mi sono accorta che le cose non andavano affatto così come da accordi presi, lavoravo 8 ore al giorno molte volte saltando la pausa pranzo, per la pidocchiosa cifra di 500 euro mensili. Tolte le spese della benzina, per il pranzo e le cose varie mi rimaneva ben poco per me, ma soprattutto non mi rimaneva niente da poter risparmiare. Mi sentivo umiliata, demotivata, come se stessi perdendo tempo. Così una sera navigando come al solito, mi sono imbattuta in un articolo che parlava di ragazze che si esibiscono in cam per svariate centinaia di euro ogni mese, quindi mi sono messa a cercare siti del genere e ne ho trovato uno che prometteva piuttosto bene. Ora lavoro part-time in uno studio legale, la sera invece quando mi va, mi esibisco in cam per arrotondare e raggiungo senza sforzo alcuno, almeno 50 euro.
Di sicuro non prendo meno di 1000 euro al mese. Non sarà molto ortodosso come lavoro, ma devo soltanto starci poche decine di minuti ogni sera, per potermi garantire un ottimo guadagno a fine mese! Mi dispiace che ci siano ancora tante ragazze che hanno dei pregiudizi su queste cose, ovviamente rispetto i vari punti di vista e non li critico, però pensateci, mostrando il vostro corpo (e non il viso!) per pochi minuti, potreste togliervi tutti i vostri sfizi, o magari, cominciare a risparmiare qualcosa per il futuro!».
Ora nel nostro perenne girovagare tra le oscure retrovie del web non ci resta che sperare di non ritrovarsi dinnanzi la propria nonna o la dirimpettaia ultra ottantenne in babydoll e frustini, o in reggiseno e perizoma pronte a dare la colpa a Mario Monti per averle tagliato le pensioni, cosi come si spera che il pensiero di fare soldi in questo modo non sfiori minimamente le ragazze della nostra città.
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