Barletta, professione cubista, «il pubblico barlettano? Tutto sommato simpatico»

Nome? Miriam. Professione? Cubista. Da Angela favolosa cubista a Miriam, da chi il cubo lo vive come un divertimento a chi il cubo lo vive per professione. I locali della città di Barletta di tanto in tanto sono stati scenario delle sue esibizioni: «il pubblico barlettano? Dai può andare, sono simpatici», ed ecco allora, in attesa di interpretare quel suo “dai può andare” in riferimento ai nostri simpatici giovincelli testimonianza della chiacchierata avuta con Miriam in merito alla sua professione. 

D: Ciao Miriam, innanzitutto ti ringrazio per questa chiacchierata, scusami se si parte con la solita domanda a tratti scontata, dimmi un po’, com’è il mondo visto dal cubo?
R:« Ciao, bhè scusami tu se magari non ti stupisco con qualche risposta ad effetto, ma posso dirti semplicemente che il mondo visto a lì è bello ma stancante».

D: Cosa ricordi della tua prima serata su un cubo?
R:« sinceramente non ho un ricordo nitido, però ricordo tanta emozione».

D: Cosa ti ha spinto a salire su un cubo?
R:« mi piace ballare, e posso anche vestirmi come voglio».

D: Quali sono le caratteristiche che una cubista deve avere affinché sia la sola stella che brilli nella disco?
R:« buone capacità coreografiche, quindi ottima presenza, fisico scolpito e resistente, e un buon gusto nella scelta dei costumi da usare durante le uscite».

D: Ti sei mai esibita in un locale di Barletta?
R:«Si».

D: Che ambiente hai trovato?
R:«buono…».

D: Quale è stato l'approccio con il pubblico barlettano?
R:« dai può andare, sono simpatici».

D: cosa non ti piace del tuo lavoro?
R:« i pregiudizi della gente e quando trovo persone non serie e professionali».

D: Cosa pensa di te la gente?
R:« non me ne può fregare di meno cosa pensano, l’importante e che mi pensano».

D: E i tuoi genitori?
R:« Questa si che è una domanda stupida. Ovvio che sperano che un giorno possa trovare di meglio».

D: Cosa pensi sia meglio per te?
R:« quello di ballare su un cubo non è un lavoro che puoi fare per sempre. Un giorno mi piacerebbe aprire un bel negozio di intimo...».

D: Consiglieresti questo lavoro ad una ragazza?
R:« si, perché non c’è nulla di male, ti diverti e ti pagano anche...».

D:Quali i complimenti che mal digerisci e quali quelli che più apprezzi da parte degli uomini?
R:« gli stronzi che ti importunano con battute stupide. Un buon complimento da un bel uomo fa sempre piacere».

D: Vi è una serata in particolare che ricordi mal volentieri?
R:« per fortuna non mi è mai successo nulla di brutto, qualche malinteso ma tutto si risolve con la calma».

D: Cosa non ti piace della discoteca?
R:« la gente che si ubriaca e si droga...».
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