La Voce Grossa di… Sara Mollaioli, una chiacchierata con Regina Altobelli dei “I Cesaroni”: «sesta serie? Per ora si sa che ci sarà»

Nicola Ricchitelli - D: Dunque Sara, si è appena conclusa la quinta serie de “ I Cesaroni”, tre edizioni su cinque per l’appunto – dal 2009 ad oggi - hanno visto la tua presenza dove hai interpretato il ruolo di Regina Altobelli, cosa ci puoi raccontare di questi tre anni sul noto set della famiglia “Cesaroni”?
R:« Ho bei ricordi del tempo passato sul set dei Cesaroni, d’altronde si tratta della mia prima vera esperienza in televisione, e come tale non posso che ricordarla con piacere. Nel corso degli anni si sono consolidati i rapporti, in alcuni casi si sono create delle vere amicizie ed ho avuto la fortuna di entrare a contatto con un grande cast di attori che hanno sempre mostrato una grande umiltà nonostante la loro esperienza».

D: Quali i tratti che ti accumunano ma allo stesso modo ti distinguevano dal personaggio da te interpretato?
R:« Regina,il mio personaggio, ha subito una grande evoluzione nel corso delle varie serie. Nella terza la ricordiamo un po’ cattiva ed esibizionista, nella quarta alle prese con il suo primo amore, Lorenzo Barilon,e nell’ultima stagione in perfetta armonia con il resto del gruppo. La Regina di prima ,con tutti i suoi difetti,aveva un carattere forte e deciso ed in questo mi ci rispecchio, mentre la sua voglia di apparire non mi appartiene».

D: Puoi anticiparci qualcosa circa la sesta serie de “I Cesaroni”? Ti vedremo ancora vestire i panni di Regina?
R:«Per ora si sa che ci sarà, in primavera si avranno maggiori dettagli».

D: Dove e quando nasce la tua passione per la recitazione?
R:«Non c’è cosa migliore del teatro quando si è timidi e si ha voglia di esprimere quello che si ha dentro. La recitazione ti sprona dandoti modo di tirare fuori il meglio di te».

D: Tutto ebbe inizio nel 2006 quando debutti in alcuni spot pubblicitari, che ricordi conservi degli esordi?
R:«Ricordo ancora il mio stupore quando venni a sapere che il mio primo provino andò in porto, e su quel set provai forti emozioni ma anche un po’ di timore, d’altronde volevo dare il meglio di me stessa».

D: Quindi seguirono le esperienze teatrali con la Compagnia “Filocomici”, meglio la il ciak di una macchina da preso o un sipario che si alza e si abbassa?
R:«In realtà la mia passione iniziò proprio grazie a questa compagnia, è con loro che ho preso in mano il mio primo copione. L’esperienza teatrale non mi diede la notorietà dei Cesaroni, ma l’emozione che ebbi quando il sipario si aprì non può essere eguagliata».

D: Dalla “Garbatella” quindi sei passata ai “Ris Roma 3 – delitti imperfetti” come hai vissuto questa esperienza?
R:« Avere la possibilità di confrontarsi sempre con nuovi personaggi, è l’aspetto che più mi piace di questo lavoro. In RIS Roma 3 nel ruolo di Cecilia mi sono messa alla prova , per la prima volta ho provato l’esperienza di sentirmi sotto interrogatorio e la pressione che si era creata in quella stanza l’ho sentita sulla mia pelle come se fosse vera».

D: Con quale regista ti piacerebbe lavorare in futuro?
R:« Con Carlo Verdone, ha una grande esperienza, umorismo ed è bravo sia come attore che come regista».

D: Quale ruolo ti piacerebbe vestire ed interpretare in futuro?
R:«Nessuno in particolare, ma avere la possibilità di recitare in un film in costume sarebbe bellissimo».
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