La Voce Grossa dello “Iettatore”(Franco Pistoni):«la mia maschera?ispirati da un film di Totò»

Ospite della rubrica “La Voce Grossa di” direttamente dalla nota trasmissione Mediaset - “Avanti un altro” - condotta dal duo Paolo Bonolis e Luca Laurenti lo “Iettatore”.
Dietro l’irriverente maschera vi troviamo soprattutto l’attore, regista, musicista e poeta, Franco Pistoni, un intervista doppia quindi alla maschera e all’artista Pistoni, miscelando la storia artistica di quest’ultimo all’ironia del personaggio che lo ha fatto conoscere al grande pubblico.

D: Attore, regista, musicista e poeta, signor Pistoni come si sviluppano così tante anime in un artista?
R:« In realtà, per quanto mi riguarda, sono rami di uno stesso albero e dunque nati e nutriti dalla stessa linfa».

D: Come nasce la figura dello “iettatore”?
R:« Dalla mente degli Autori della trasmissione e di Bonolis, grande amante della figura di Totò a cui si è ispirato, per lo meno, per quanto riguarda l’estetica del personaggio. Il resto ce l’ho messo io, improvvisando con lui, sera dopo sera».

D:« un’esperienza umana da non dimenticare tanto facilmente…», questa la frase che in particolare mi ha colpito del tuo racconto circa il tuo esordio nel 1986 nel film “Il Nome della rosa”. Cosa ci puoi raccontare in particolare di quella esperienza con il regista Jean Jacques Annaud?
R:« Essendo stato il mio debutto cinematografico, ovviamente, ha avuto un sapore particolare, condito poi, dal dovermi immergere per quattro mesi nell’atmosfera medievale di una vita monacale. Indimenticabile ed emozionante l’aver conosciuto grandi attori internazionali».

D: Sono note le tue fortune nel mondo del teatro, cosi significa per lei signor Pistoni calcare le tavole di un palco teatrale?
R:« Una fatica immane ma, al contempo, una libertà gigantesca e un senso del presente che mi affascina ogni volta».

D:Massimo Troisi, Giancarlo Giannini, Marcello Mastroiani, questi su tutti i grandi attori con cui ha avuto l’onore di lavorare. Che peso hanno avuto sulla tua carriera e sulla tua crescita artistica queste collaborazioni?
R:« Questo è un mestiere in continuo divenire e dunque, quando si ha l’occasione di incontrare dei Maestri si cerca di imparare quanto più è possibile».

D: Notevole è il suo impegno nel mondo della poesia, come spiega l’esistenza di tanti poeti e la scarsità di lettori?
R:« Questa è una società, ormai, quantitativa e non più qualitativa, ecco perché ci sono
troppi ‘poeti’ e pochissimi fruitori della Poesia».
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