Bersani: "Il renzismo non ha capito la lezione, si rischia di tornare a sbattere"

"Se il punto di partenza della sua analisi è che il referendum è stato perso a destra 'perché tanto i compagni ci sono', cominciamo male. Il renzismo non ha capito la lezione, si rischia di tornare a sbattere" ha dichiarato, in un'intervista a la Repubblica, Pier Luigi Bersani replicando al segretario Pd Matteo Renzi "Il referendum è stato perso nell’idea schematica e datata che per la vittoria dei Sì bisognasse fare affidamento su una fantomatica maggioranza silenziosa. Si insiste a voler inseguire un centro che non esiste più, perché il ceto medio è oggi tutto dentro la crisi. Sta cambiando la geografia dell’esclusione. Polemizzo con un’idea di sinistra che si aggrappa ancora alle gloriose parole d’ordine della fase d’avvio della globalizzazione: flessibilità, merito, eccellenze. Basta. Non capisco la passione di Renzi per il ballottaggio. Ragioniamo su un sistema elettorale con due pilastri: un incentivo ragionevole alla governabilità e la possibilità del cittadino di scegliere i parlamentari. E non sottovalutiamo le virtù del Mattarellum nel compattare i soggetti politici. Sul piano politico dobbiamo fare inversione a 'U' sull’idea che il centrosinistra si riassume nel Pd e il Pd si riassume nel capo. Costruiamo un campo di idee e un fronte largo e plurale, anche slabbrato ai margini, come fanno a destra. E mettiamoci idee buone: il ritorno ai diritti del lavoro troppo umiliato, raro e precario, il ruolo dello Stato negli investimenti, la lotta alle disuguaglianze con il rilancio del welfare e la fine dei bonus. Prenda il fisco. Si dice: meno tasse. Ma a chi? Per fare cosa?"
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