Brindisi: venerdì 27 gennaio 2017 lo spettacolo "Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile" per BrindisiClassica

BRINDISI. Continuano gli eventi nella città di Brindisi: venerdì 27 gennaio 2017, a partire dalle ore 20:30, la stagione concertistica “BrindisiClassica” celebra la “Giornata della memoria” nel Nuovo Teatro Verdi con lo spettacolo di teatro musicale "Ad Auschwitz c’era un’orchestra femminile".
Nato da un’idea di Antonella De Angelis e di Alessandra Portinari, la pièce racconta le tribolazioni vissute e le differenti sensibilità della pianista e cantante francese Fania Fenèlon e dalla violinista austriaca Alma Rosé, impegnate all’interno dell’orchestra femminile costituita nel campo di concentramento di Auschwitz dalle SS tedesche per accompagnare con la musica le disumane attività del campo e per svagare gli ufficiali.
Brani musicali di Puccini, Mascagni, Beethoven, Brahms, Strauss e altri s’intrecciano con la narrazione e con la drammatizzazione delle protagoniste, mettendo in luce gli stati psicologici delle artiste costrette a suonare fino a diciotto ore al giorno per un pubblico di prigionieri e carnefici.
L’Orchestra Femminile del Mediterraneo nasce come spazio privilegiato in cui artiste dei Paesi mediterranei condividono emozioni e divulgano obiettivi di Pace, Cultura ed Educazione.
L’orchestra si è esibita ai livelli più alti in Italia e all’estero sotto la direzione di Antonella De Angelis, facendosi apprezzare per l’alto livello artistico, la bellezza del suono e l’originalità del repertorio.
Per informazioni e prenotazioni è necessario contattare il Nuovo Teatro Verdi al numero 0831562554. Si può anche acquistare il biglietto online all'indirizzo http://www.vivaticket.it/ita/event/ad-auschuitz-c-era-un-orchestra-femminile/90725.
Per ulteriori informazioni si può anche consultare il seguente link http://www.associazioneninorota.it  o chiamare il numero 3288440033.

Condividi su Google Plus

Segui Daniele Martini

La nostra voce sarà più grossa se ci sarà anche la tua!
    Cosa ne pensi?
    Dillo su Facebook

0 commenti :

Posta un commento