Carovigno: domenica 22 gennaio 2017 la commedia "Avà passà la nuttata" per la rassegna "SalenTeatro" al Teatro Italia

CAROVIGNO (BR). Continua al Teatro Italia di Carovigno la nuova edizione della Rassegna del Teatro in Vernacolo dal titolo “Salenteatro” inserita nel progetto “Tutto lo Spettacolo dal Vivo” del Laboratorio Urbano di Carovigno presso il Teatro Italia di Carovigno in via Montegrappa n°54.
Domenica 22 gennaio 2017 la Compagnia Teatrale “Li Scuscitati” di San Vito dei Normanni (BR) presenta la commedia in vernacolo, in concorso, dal titolo "Avà passà la nuttata", spettacolo in 2 atti in vernacolo sanvitese, liberamente tratto da “Napoli Milionaria” di Eduardo De Filippo, con libero adattamento di Gabriella Carlucci. L’ingresso è per le ore 20 a 6 euro. Per informazioni e biglietti contattare il numero 3801962271.
La storia parte dal 1940 in piena Seconda Guerra Mondiale. La commedia narra la storia di una famiglia che, durante la guerra, spinta dalla miseria si “arrangia” con la borsa nera, pur contro la volontà del capofamiglia, Pascali Giovine. La famiglia è composta, oltre che da Pascali e sua moglie Melina, da due figli (Maria e Vito) e da una nipotina nata da una breve relazione fra Vito ed una ragazza che, al momento del parto, l’ha abbandonata. Dopo l’arrivo degli Alleati il commercio si amplia, la famiglia si arricchisce con soldi poco puliti che vengono dallo sfruttamento, dallo strozzinaggio, dalla miseria altrui e dai furti di Vito, il primogenito. Nel frattempo Pascali è scomparso da casa durante un coprifuoco e non si hanno più sue notizie. La moglie, sempre più affascinata dalla ricchezza, trascura i suoi doveri di madre e Maria, la figlia più grande, diventa accompagnatrice fissa di militari americani mentre la nipotina (Rita), ancora bambina, si ammala gravemente. L’improvviso ritorno del capofamiglia, scampato miracolosamente alle insidie della guerra, riporterà l’equilibrio e l’onestà nella famiglia.
Prendendo spunto dalla celebre opera di Eduardo De Filippo, che è ritenuta a tutt’oggi il più suo grande capolavoro, e adattandola alla realtà, la regista ha voluto divertire e nel contempo emozionare, mettendo in particolare l’accento sul lieto fine che viene ad annunciare un messaggio di speranza tutt’ora attuale in un mondo in cui le amarezze, le delusioni, le miserie, il vuoto di valori, la dignità umana calpestata, la durezza di cuore, la desolazione morale la fanno ancora da padrone. 
La regista ha voluto, inoltre, nel 2° atto rendere un omaggio alla sua città che, durante la seconda guerra mondiale, epoca in cui è ambientata la commedia, in seguito ad un bombardamento ha pagato un pesante tributo in vite umane con otto morti, di cui quattro bambini, e undici feriti.
Questi i personaggi e gli interpreti: Pascali Giovine (Enzo Minna); Melina, sua moglie (Melina Palmisano); Vitu Giovine figlio (Maurizio Zurlo); Maria Giovine figlia (Gilda De Benedictis); Don Antonio (Antonio Pellegrino); Linodda vicina di casa (Pina Massaro); Assunta nipote di Linodda (Marina Vita); Il brigadiere Ciappa (Mimino Mingolla); Teresa amica di Maria (Patrizia Maggio); Pippina (Pina Vitale); Luviggi (Luigi Cavaliere); Ciodda (Letizia Stasi); Il dottore (Massimo Musa); Palmina (Palmina Semeraro); Vituccia (Vita Leo); Rusina la furnara (Vittoria Nigro); Lu mienzu previti (Vincenzo Cucci); Peppu di Bumblimbù (Vito Manelli); Rita Giovine figlia di Vitu (Carla Epifani); Franco Cavaliere (Scenotecnico); Roberta Brescia (Cantante); Claudia Soroberto (Cantante); Edmondo Galeone (Cantante); Antonella D’Agnano (suggeritrice, trucco e parrucco); Rosaria Santoro (aiuto regia e scenografia); Gabriella Carlucci (regia).
Per quel che riguarda la giuria della rassegna teatrale "Salenteatro", è composta da: Peppino Palasciano (Presidente - Cultore Tradizioni Popolari ed operatore culturale); Pino Lofino (Presidente Proloco Carovigno); Alessandro Versano (direttore Laboratorio Urbano "Officina del Sapere: Tutto lo spettacolo dal vivo) e Pietro Laghezza (Assessore alla Cultura Comune di Carovigno). 
Il Teatro Italia di Carovigno (BR) è anche “Social”. Chi possiede un account su Twitter, Instagram o Facebook potrà postare qualche foto, durante la visione delle commedie, inserendo l'hashtag #teatroitaliacarovigno. Per quanto riguarda la rassegna “Salenteatro” si potrà utilizzare anche l'hashtag #salenteatro. Le emozioni del Teatro Italia Carovigno si potranno vivere condividendo con tutti. Una buona occasione per rendere la magia del teatro ancora più divertente ed appassionante.
Per quel che riguarda, infine, la prevendita, è effettuata presso: Ufficio Iat, Carbinia Viaggi, Caffetteria Centrale, Bar del Nord e Bar Mezzaluna City.

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1 commenti :


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