Consiglio regionale. "Emergenza neve", la relazione di Nunziante

"La Protezione civile è una macchina cosiddetta complessa e partecipata. Vuol dire che si esplica attraverso varie fasi. La prima, quella che riguarda lo Stato, attraverso il suo Dipartimento di Protezione civile. Poi gli organi periferici, che si esplicano attraverso le prefetture. A seguire le Regioni e, infine, i Comuni" ha dichiarato il vicepresidente Antonio Nunziante assessore alla protezione civile, avviando la relazione-resoconto delle attività svolte dal periodo 5/11 gennaio scorso in Aula consiliare sul punto relativo alla 'emergenza neve' "La Regione ha due organismi importanti. il CFD, cioè il Centro funzionale decentrato e il COR, cioè il Centro operativo regionale. Le Prefetture, invece, operano attraverso il COV, cioè il Centro operativo di viabilità, e attraverso i cosiddetti 'CCS', che sono i Centri di coordinamento dei soccorsi. Questo organismo viene presieduto dal prefetto. Il 9 gennaio, in Prefettura, si è tenuta una riunione alla presenza del presidente Emiliano, per fare il punto della situazione e capire come eventualmente dislocare, ancora con più efficacia, tutte le varie articolazioni, soprattutto l’utilizzo delle forze armate. Per esperienza vi dico che quando, in genere, capita un’emergenza di questo tipo ci sono delle denunce, infatti alcuni consiglieri hanno paventato la possibilità di una class action. Bene, siamo prontissimi a dare tutti gli atti alla magistratura. Finora vi posso dire che nessun atto è stato richiesto dalle Procure della Repubblica di Puglia. La sala operativa della Regione che è il nostro cuore operativo, è stata avviata dal giorno 5 ed è tuttora in corso. È aperta 24 ore su 24 e, in via eccezionale, dal periodo dal 5 all’11 è stata integrata da due rappresentanti molto importanti, cioè l’ENEL, e l’Acquedotto pugliese. Sono stati impiegati circa 1400 volontari. Siamo andati in soccorso del Comune di Bari dando 40 tende per ospitare i senzatetto. Abbiamo fatto tanti interventi. Soprattutto, ricordo quello organizzato tramite la Prefettura di Taranto per recuperare un pullman di turisti di Taiwan e, soprattutto, ci sono stati dei contatti continui con alcuni Comuni molto importanti, quali Laterza e Ginosa. Oltre 7000 gli interventi dell’Acquedotto pugliese. Forse, un problema può essere rappresentato dal numero di Coc aperti: 80 su 258 Comuni. Sono stati utilizzati ben 191 fuori strada, 22 pale meccaniche, turbine e così via. La situazione attualmente è ancora in criticità, perché attualmente ci preoccupa lo stato idraulico questo perché in Puglia ci sono ben nove dighe. Di queste nove una è in continuo monitoraggio, cioè la diga di Occhito. Continuiamo a dire che c’è criticità perché con lo scioglimento della neve si potrebbe creare aumentando il volume dell’acqua. Ci siamo trovati ad avere problemi soprattutto con la viabilità, e per questo ha ringraziato l’assessore Giannini che ha fornito massima disponibilità a risolvere i problemi del trasporto ferroviario. È stata firmata il giorno 11 dal presidente Emiliano la dichiarazione di emergenza regionale e il giorno 20 la Giunta ha deliberato per la richiesta al Governo centrale della dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, mentre il collega Di Gioia ha proposto alla Giunta la delibera che riguarda la dichiarazione di calamità naturale che riguarda il settore dell’agricoltura Inoltre, sta ponendo in essere tutte quelle azioni atte a vedere come poter venire incontro alle esigenze degli agricoltori". 
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