Piano di riordino ospedaliero, FI: "Dodici anni di centrosinistra, per partorire un topolino"

"Di positivo c’è soltanto che il Presidente Emiliano abbia deciso di comunicare con la Commissione Sanità, dopo tanto colpevole silenzio. E di avere una pur minima interlocuzione, dopo oltre un anno di discussioni orfane della sua presenza, sui temi più sensibili del Riordino Sanitario" hanno dichiarato i consiglieri regionali di Forza Italia Francesca Franzoso, Giandiego Gatta e Nino Marmo "Fermo restando che il Piano su cui il Governo Regionale si ostina a sbattere la testa rimane un Piano fortemente squilibrato e, soprattutto, privo di quella condivisione a cui il Governatore fa ruffianamente riferimento. Né può reggere il tentativo di Emiliano di scaricare il fallimento del sistema sanitario pugliese in maniera generica sulle amministrazioni precedenti, perché è noto a tutti che il Partito Democratico è stato l’anima, con ben tre assessori, di tale fallimento. Tanto vero che ancora oggi ci ritroviamo a confrontarci con un Piano – quello dei trenta ospedali – che è una fotocopia del progetto del 2005. Come a dire che il centrosinistra su questa materia abbia letteralmente gettato almeno 12 anni! A questo punto non ci resta che prendere atto della protervia volontà di Emiliano di mantenere la carica di assessore alla sanità e di insistere sulla strada intrapresa. Una strada forse lastricata di buone intenzioni ma piena di grosse buche sui cui sarà facile inciampare. Una per tutte: il forte e discriminante squilibrio di posti letto e specialità tra le sei province pugliesi e l’altrettanto iniqua e penalizzante distribuzione di reparti e servizi sul territorio. Frutto, nella maggior parte dei casi, di una distorta operazione di geopolitica piuttosto che di una seria e coerente analisi delle esigenze demografiche ed epidemiologiche delle varie comunità locali”. 
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