Mesagne: venerdì 10 febbraio 2017 "L'uomo, la bestia e la virtù" in scena al Teatro Comunale

MESAGNE (BR). Venerdì 10 febbraio alle 20.30 secondo appuntamento con la stagione teatrale del Comunale di Mesagne con in scena “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello nell’adattamento di Malelingua Produzioni con la regia di Marco Grossi. 
L’uomo la bestia e la virtù è una farsa, unico esempio di commedia brillante nella produzione di Pirandello che, poco e nulla avvezzo a questo genere, vi si sperimentò nel 1919, ottenendo tra l’altro solo disapprovazione e sdegno dai suoi contemporanei, ignari che sarebbe diventata una della opere più conosciute e apprezzate del più rappresentativo autore teatrale del 900 italiano.
La signora Perella, donna virtuosa e timorata di Dio, moglie del brutale e violento capitano Perella, viene da quest’ultimo respinta come donna da anni a causa della doppia vita di lui, che notoriamente ha una seconda famiglia a Napoli. Disperata cerca conforto e lo trova tra le braccia del Professor Paolino, tutore del figlio Nonò, uomo solo e dedito interamente allo studio delle lettere. Dalla fugace unione dei due nasce però un problema: la signora Perella si scopre incinta. Come giustificare la gravidanza al marito che da anni rifiuta di avere rapporti con la donna? Unica salvezza: costringere con un potente afrodisiaco il Capitano a compiere i suoi sacri doveri di marito nell’unica notte di permanenza a casa tra un suo viaggio e il successivo. Per far questo saranno coinvolti il dottore, il farmacista e l’ ignara cameriera, caratteri più che personaggi fondamentali – dediti a innescare la girandola di esilaranti equivoci che condurrà al rovesciamento di ruoli finale. Tutto per salvare le apparenze, per non contravvenire al dovuto pudore, per non contraddire la morale, per non vedere frantumarsi quelle maschere ­ che ciascuno porta a protezione di se stesso ­ e che nella farsa si deformano, tingendosi di grotteschi connotati sino a divenire in taluni frangenti volti mostruosi e disumani. 
La farsesca costruzione delle apparenze lentamente si sgretola sotto i piedi traballanti dei personaggi, e con essa si sgretola la macchina teatrale che ne è rappresentazione. La regia vede quinte cascanti, fari che precipitano giù dalla graticcia e porte volanti che interagiscono con i personaggi chiamandone o impedendone l’uscita o l’entrata nello spazio scenico. Quest’ultimo dialoga suo malgrado con la storia e con gli stessi spettatori costretti a domandarsi dove finisca la volontà registica e inizi la casualità degli incidenti che si susseguono. L’impianto scenotecnico, apparentemente tradizionale, implode insieme al quieto vivere in cui si barcamenano i personaggi. Il tutto fa da eco deformata a una crisi più generale e tutta contemporanea nel teatro, costretto a chiedersi quali possano essere le nuove strade da percorrere. 
I protagonisti dello spettacolo sono: Marianna De Pinto, Marco Grossi, Enzo Toma, Maurizio Semeraro e Francesco Annoscia. 
La stagione teatrale del Comunale di Mesagne è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Mesagne in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi al Teatro Comunale in via Federico II di Svevia a Mesagne o telefonare al numero 0831776065 oppure 3371463968.
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