Ostuni: il benessere psicofisico di donne e minori al centro del primo convegno organizzato dal Centro Antiviolenza

OSTUNI (BR). Si inserisce nel calendario di appuntamenti ideato e organizzato, su indirizzo dell’assessore Antonella Palmisano, dalla Biblioteca comunale ostunese, il convegno tenutosi venerdì 16 marzo, incentrato sul tema della violenza contro le donne e i minori. “Ferite nascoste. Svelare, contrastare e prevenire insieme la violenza” ha rappresentato il primo evento pubblico organizzato dal Centro Antiviolenza “Insieme si può”, istituito di recente dal Consorzio per l’integrazione e l’inclusione dell’Ambito Territoriale Br2, sito nella Città bianca. 
Un incontro rivolto agli assistenti sociali, per cui era prevista l’attribuzione dei relativi crediti formativi, e a tutta la cittadinanza, volto ad avviare il processo di emersione, contrasto e prevenzione di un fenomeno che di recente ha acquistato un interesse sempre più crescente, nonostante rimanga prevalentemente un problema sommerso. Partecipanti particolarmente attenti e interessati, gli alunni di diversi istituti scolastici ostunesi che hanno preso parte al convegno. Dirette e puntuali, le domande rivolte all’ospite che ha testimoniato, con un intervento che ha carpito totalmente l’attenzione dei ragazzi, la violenza subita in prima persona. 
Ad aprire il convegno, i saluti istituzionali del Sindaco Gianfranco Coppola, dell’assessore alle Politiche Sociali e Integrazione Antonella Palmisano, dell’esperto in Politiche Socio-sanitarie Ubaldo Pagano, cui hanno fatto seguito gli interventi del Questore di Brindisi Maurizio Masciopinto, delle psicologhe e psicoterapeute operatrici del Centro antiviolenza Danila Coluccia e Laura Zeni.
"Le ferite non sono solo quelle visibili che lasciano i lividi" ha dichiarato l’assessore Palmisano "ma sono spesso quelle del cuore, quelle nascoste che ti usurpano il pensiero e ti rendono succube di qualcuno. Lodevole l'operato giornaliero dei nostri assistenti sociali e del centro Antiviolenza, esperti e sensibili professionisti che, grazie ad un attento ascolto e ad un percorso di supporto psicologico, aiutano le vittime di violenza a trovare il coraggio di denunciare e di riappropriarsi della propria vita e della propria dignità, dando un taglio netto con l'angoscia, che troppo spesso si vive proprio all'interno delle proprie mura domestiche. Molti gli insospettabili colpiti da violenza, spesso nascosti da un'apparente e falsa serenità familiare. La presenza al convegno di psicologi, esperti socio sanitari, istituzioni e Polizia di Stato rappresenta un messaggio forte: la vittima di violenza non è' sola, può e deve rivolgersi a noi per avere il giusto supporto e trovare il coraggio di reagire, ribellarsi e lottare per ritrovare la libertà e la speranza in un futuro migliore".

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