Ostuni: il Comune supporta la causa del Libero Comitato anti-Xylella di olivicoltori dell’Alto Salento

OSTUNI (BR). Agire in fretta per contrastare l’avanzata del batterio, avviando le buone pratiche agricole per impedire la diffusione dell’insetto vettore e rispettando gli obblighi imposti dalle normative comunitarie e regionali. Queste le principali tappe del piano d’emergenza stilato dagli olivicoltori dell’Alto Salento, membri del neo costituito Libero Comitato anti-Xylella, che venerdì 23 marzo, hanno partecipato al convegno targato BIOL 2018 "Xylella, l’olivo e il biologico", organizzato in collaborazione con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia e il Comune di Ostuni, tenutosi presso la Sala Conferenze della Cittadella del BIOL allestita all’interno dell’Ex Macello comunale. 
Un appuntamento formativo e informativo che ormai rappresenta un punto di riferimento annuale per i produttori pugliesi, in particolare per quelli Bio, capace di far convergere il mondo della scienza, quello della politica, quello dei tecnici, degli operatori e dei produttori, nonché la cittadinanza attiva. Agli interventi di Roberta Cafiero, rappresentante del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e Ambientali; di Pierfederico La Notte, dell’Istituto di Virologia Vegetale CNR; di Ugo Picciotti del Dipartimento di Entomologia e Zoologia dell’ Università degli Studi di Bari; di Anna Percoco, funzionario dell’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia; di Giovanni Melcarne, roduttore olivicolo biologico; di Giacomo Carreras, Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Bari, si è aggiunto il contributo di Carmela Ricciardi, portavoce del Libero Comitato anti-Xylella di olivicoltori dell’Alto Salento, costituitosi a novembre dello scorso anno, e quello dell’assessore alle Attività Produttive del Comune di Ostuni Maria Zurlo, che ha colto l’occasione per comunicare ai responsabili regionali la volontà dell’ente comunale di supportare le ragioni del nuovo organo costituito, con l’adozione della "carta d’impegni" presentata ai sindaci dei comuni della Valle d’Itria e ai presidenti dei due Gal, Alto Salento e Valle d’Itria. 
Porta la data dello scorso 21 marzo, la missiva con cui il Libero Comitato anti-Xylella chiede ai destinatari di provvedere a compiere "azioni diffuse ed efficaci contro la Xylella fastidiosa, per la salvaguardia del comparto olivicolo e del paesaggio rurale dell’intera Puglia". Secondo i componenti del comitato è fondamentale seguire le normative regionali e comunitarie, monitorando le forme giovanili dei vettori e segnalando tempestivamente alle autorità competenti il mancato rispetto degli interventi obbligatori. Gli olivicoltori dell’Alto Salento invitano ANAS, Province e Comuni di ottemperare alla pulizia di strade e terreni di competenza pubblica e di promuovere campagne d’informazione e sensibilizzazione sulle misure previste dalle norme vigenti in materia di contenimento del batterio Xylella fastidiosa. 
"L’amministrazione comunale" ha dichiarato l’assessore Zurlo durante il convegno "è oltremodo sensibile al problema e lo ha dimostrato dando vita all’azione congiunta tra i comuni di Ostuni, Fasano, Ceglie Messapica, Cisternino, San Michele Salentino e Carovigno mirata alla richiesta di sostegno da parte della Regione Puglia nell’attivazione degli interventi indispensabili, e giustamente obbligatori, di contrasto al diffondersi del vettore su terreni agricoli ed extra agricoli e nelle aree urbane di pubblica competenza. Nessun comune ha i mezzi per adempiere agli obblighi di legge, pertanto auspichiamo che i responsabili regionali possano accogliere la richiesta degli enti locali, avanzata circa un mese fa e che a tutt’oggi non ha ricevuto risposta, rafforzata adesso da un nutrito comitato spontaneo di olivicoltori".
Durante i lavori del convegno, la dottoressa Anna Percoco ha assicurato che si farà portavoce in Regione dell’istanza condivisa dai comuni e dal comitato dell’Alto Salento, cercando di fissare un incontro con i vertici dell’Osservatorio fitosanitario e impegnandosi a partecipare alle campagne informative che saranno pianificate di qui in avanti dai comuni situati nelle aree "cuscinetto" e "di contenimento".
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