Ostuni. Primarie nel centrodestra ostunese: la posizione del sindaco Coppola

OSTUNI (BR). Il dibattito politico che nei giorni scorsi si è sviluppato all’interno delle forze di maggioranza, ha contemplato l’ipotesi di avvalersi delle consultazioni primarie per individuare il prossimo candidato sindaco di centrodestra. In merito a questo argomento, Gianfranco Coppola spiega il suo punto di vista. 
"Ritengo questo un fermento naturale, volto a smuovere un po’ le acque" dichiara il Sindaco Coppola "anche se considero non appropriato discutere di questi temi sui giornali, data l’esistenza di luoghi più idonei. Capisco che la volontà sia quella d’intavolare un dibattito sullo scenario politico futuro, cosa che sicuramente mi trova disponibile. Il mio auspicio per l’immediato futuro è quello di portare a termine la legislatura, un obiettivo che oggi può sembrare fattibile, ma che all’inizio del mandato sembrava impensabile, considerando 'l’anatra zoppa'. Mi accingo, tra naturali alti e bassi, a concludere il penultimo anno di amministrazione, che ha dato il cambio a un ventennio di gestione politica univoca. Il mio bilancio è quindi positivo, la mia coscienza è pulita e la notte dormo tranquillo, questo mi basta per considerare l’ineccepibile onestà del mio modo di operare. Valore che mi viene attribuito da parecchie persone, interne ed esterne al mondo politico. Detto questo, dichiaro serenamente che il discorso sulle primarie non mi interessa. Sono indubbiamente pronto a intavolare con la mia maggioranza un ragionamento volto alla pianificazione programmatica futura, immaginando anche di individuare quegli obiettivi a breve termine che chiudano in maniera esemplare il mio ciclo di governo. Tirarmi in ballo nell’ipotesi di una prossima consultazione preventiva per l’individuazione del nuovo candidato sindaco significherebbe disconoscere il buon lavoro svolto sinora, considerando ovviamente anche le azioni perfettibili. Tanti gli obiettivi raggiunti e tanti i successi inaspettati che ad essi si aggiungono, ricordo ad esempio la Spiga verde e la Bandiera verde. Abbiamo saputo destreggiarci in situazioni di assoluta difficoltà, come il cedimento dell’intonaco al Pessina e altri danni legati alla pessima gestione dei lavori di ristrutturazione da parte della precedente amministrazione. Abbiamo fatto fronte a situazioni di emergenza, come le riparazioni a seguito dell’alluvione a settembre 2016, gravate interamente sulle casse comunali. È stata sferrata una serrata opposizione al Piano di riordino ospedaliero varato lo scorso anno dalla Regione, che avrebbe influito ancora più negativamente sul ridimensionamento dell’Ospedale di Ostuni. Sono prossimi i lavori di dragaggio presso il Porto turistico di Villanova, su cui intendiamo intervenire con una più ampia riqualificazione, grazie anche al Protocollo d’intesa sottoscritto con i comuni di Bari, Trani e Gallipoli. Stiamo restituendo alla cittadinanza le tre palazzine della Zona 167, un intervento di edilizia a sostegno delle famiglie in difficoltà e stiamo provvedendo a riportare in funzione la Casa della musica, un’altra opera pubblica su cui si stanno effettuando lavori di adeguamento strutturale. A breve sarà pronta anche l’ex Pretura, che accoglierà gli uffici al piano terra di Palazzo di Città, il Comando di Polizia Municipale e gli uffici di Turismo e Politiche Sociali. Il mio unico invito ai componenti delle forze di centrodestra è quello di rimanere uniti, per continuare a rappresentare il futuro dell’amministrazione locale. Esattamente com’è accaduto quattro anni fa, qualora mi venisse richiesto, alle prossime consultazioni elettorali sarò nuovamente disponibile a guidare una squadra di governo composta in base a un’opportuna rimodulazione degli equilibri interni. Mi sono sempre appellato al senso di coesione della maggioranza e lo faccio anche adesso, guardando alla futura competizione politica, che ci vedrà nuovamente protagonisti. L’ago della bilancia restano comunque i cittadini ostunesi che spero comprendano le innumerevoli difficoltà affrontate durante il mio mandato. Indire le primarie significa immaginare di sconfessare quanto fatto sinora. Dopo vent’anni di egemonia del centrosinistra bisogna continuare a essere uniti. Sarò ben pronto a sostenere una candidatura di alto profilo o a ripresentarmi, ma ho bisogno di forze coese perché Ostuni ha il diritto di aspirare a uno scenario politico che le renda il giusto merito. Soprattutto negli ultimi anni, la Città bianca è diventata un punto di riferimento turistico a livello sia regionale, che nazionale e internazionale. Bisogna continuare dunque a lavorare sullo sviluppo di servizi e infrastrutture, trovando il modo per rendere la città pronta ad accogliere una sempre più cospicua affluenza turistica".
Condividi su Google Plus

Segui Daniele Martini

La nostra voce sarà più grossa se ci sarà anche la tua!
    Cosa ne pensi?
    Dillo su Facebook