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Voci di Corsia, Elena:« Le parole che i pazienti vi dedicheranno per quello che fate vi appagheranno e non c’è gioia più bella»


La lotta al Covid-19 non è finita, anzi l’impressione è che sarà ancora tanto lunga, ed è per questo che torniamo a raccogliere le tante esperienze di corsia, lì dove tanti ragazzi e ragazze stanno combattendo al fianco dei tanti pazienti questo virus che ha cambiato e forse cambierà per sempre le nostre vite.

Si riparte quindi e quest’oggi andiamo in Liguria, dove conosciamo Elena, giovane ventitreenne impegnata nella Fondazione “Don Carlo Gnocchi” di La Spezia.

Laureata lo scorso 11 di dicembre, il 30 dicembre ha iniziato il suo percorso all’Ospedale Apuano di Massa come interinale per poi dal 15 febbraio iniziare a lavorare al Don Gnocchi.

«Quando ho scattato questa foto era l’ultimo giorno di lavoro all’ospedale di Massa... anche se ci sono stata per poco tempo per me è stato importante come periodo, era il mio primo incarico ed era una grande soddisfazione essere lì non più come tirocinante ma come infermiera a tutti gli effetti. Fine del mio primo incarico di lavoro ed inizio di una nuova esperienza... mille emozioni contrastanti che mi travolgono: dispiacere nell’andare via da un luogo dove tutti (infermiere, tecnici di radiologia, oss e medici) mi hanno apprezzata in tutto e per tutto, sia come persona e sia dal punto di vista lavorativo e sono riusciti a lasciare un segno in poco tempo... ma, contemporaneamente, anche tanta felicità, ansia, paura nel fare questo “salto nel vuoto”. Fate sempre ciò che amate con passione e gentilezza che poi le soddisfazioni arriveranno a livello lavorativo e le parole che i pazienti vi dedicheranno per quello che fate (anche se a voi può sembrare poco) vi appagheranno e non c’è gioia più bella».

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