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“COLPO DI TESTA”, il nuovo singolo di QUOMO


Disponibile da oggi su YouTube il nuovo video di Quomo,
 realizzato da Victor Ibanez e Beatrice Ibanez, che ne hanno curato sia le riprese che il montaggio.

““Colpo di testa” è una canzone semplice e spensierata. È stata scritta a ridosso dell’estate in un momento di ordinaria follia: poca voglia di starci a pensare, due accordi e un canto libero. C’è la voglia di evadere e subito, senza badare a nulla, evadere verso non si sa bene dove, forse in America, anche a nuoto, in mezzo all’oceano... Allo stesso modo e con la stessa attitude è stato girato il videoclip del singolo, niente di troppo artificiale: Quomo che canta e balla sotto il sole.”



“Colpo di testa” è il nuovo singolo di Quomo, un brano pop rock, provocatorio e scanzonato, intriso di chitarre fuzz e batterie garage. Leggero e mai scontato, Quomo parla di un’incontenibile voglia di evadere, nei sogni e nella mente. Un pensiero pungente e dolce, che mette in primo piano i nostri desideri più profondi, a volte illogici e ribelli.

Il brano segna un punto di rottura rispetto al lavoro discografico precedente (“Il mondo della mancanza”), immerso in un universo new wave: Quomo dismette le sonorità progressive, per avvicinarsi al mondo rock fatto di testi diretti e chitarre distorte, forti contaminazioni indie-pop e richiami a un cantautorato moderno senza stereotipi. Il brano è stato prodotto, registrato e mixato allo Strastudio di Roma da Gianni Istroni e Giorgio Maria Condemi, e masterizzato dal Pisistudio, mentre la copertina è stata realizzata da Faro.

Classe ’96, Quomo si appassiona alla musica fin da piccolissimo, approfondendo lo studio del pianoforte nella sua città d’adozione, Tivoli. Dopo alcune importanti esperienze in band, esordisce con il suo progetto solista nel 2019, con alcuni singoli e poi con il disco “Il mondo della mancanza”.

QUOMO PARLA DI “COLPO DI TESTA”

“Colpo di testa” è un brano allegro, fresco e colorato. Credo non sia stato un caso averlo scritto e composto in primavera, il momento giusto per aprirsi a nuovi stili e sonorità, cercando nuovi spunti e strade da percorrere.

Avevo voglia di scrivere un pezzo spensierato sia nella musica che nel testo e mi è risultato semplice giocare sul tema della voglia di evasione, facendo cantare un personaggio con la testa fra le nuvole, un po’ folle un po’ ribelle, un po’ perso nel suo mondo ma questa volta un Mondo pieno di good vibes.

Nel brano c’è un riferimento esplicito all’America vista sia come una meta non poi così lontana ma in realtà si, sia come mondo culturale, la cultura Usa, un mondo sempre nuovo e in fermento, dinamico… Giorgio mi ha iniziato anche a nuovi ascolti che non mi erano mai arrivati, parlo dell’indie americano dei ‘90 su tutti, e credo che il brano sia influenzato positivamente anche da questo.

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