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Francesca Dascoli(intervista):« Sogno una Barletta cosciente, difesa e sicura, ecologica, culturale…sogno una Barletta CHE PARTECIPA…. »


Nicola Ricchitelli – Nella prossima tornata elettorale proverà a conquistare uno dei 32 posti nel prossimo consiglio comunale – nelle fila di Forza Italia – una personalità di belle speranze come quella di Francesca Dascoli.

Ha vissuto la consiliatura di Pasquale Cascella tra il 2013 e il 2018, una candidatura dietro cui ci sono esperienza, professionalità e competenza, queste le qualità che l’esponente di Forza Italia vuole mettere a disposizione dei suoi concittadini.

Crede fortemente nella partecipazione delle donne alla vita pubblica perché da sempre si occupa di pari opportunità anche se spesso conciliare lavoro e famiglia non è semplice. Di qui la richiesta, in caso di sua elezione, di poter seguire le sedute di consiglio comunale on line da casa per chi ne farà richiesta.

Francesca Dascoli ha lavorato in Regione quattro anni, al parlamento due anni ed è stata consigliera comunale di opposizione dal 2013 al 2018.

La candidata Dascoli invita, infine, i suo concittadini a votare chi ha un minimo di esperienza nell'azione politica.

Francesca, ti do il benvenuto sulle pagine della nostra testata, con che spirito ti appresti ad affrontare questa tornata elettorale?
R:« Mi accingo a partecipare a questa nuova tornata elettorale direi con CORAGGIO perché tanto ce ne vuole, data la complessità delle competizioni comunali in cui siamo più di 600 candidati di cui pochissimi ad avere l’esperienza a tutti i livelli istituzionali: Comuni, Regione o Parlamento come è successo a me».

Chi è Francesca Dascoli?
R:« Francesca è una donna, oggi una mamma che coltiva la passione politica sin dai banchi del liceo con una militanza della politica attiva sempre. Ho lavorato 4 anni in Regione durante il secondo mandato Vendola nel Gruppo Misto e qui ero inserita nella Consulta Pari Opportunità (esperienza bellissima) in cui abbiamo lavorato contro le discriminazioni di genere ed abbiamo raccolto 50 mila firme affinchè fosse applicata la DOPPIA PREFERENZA. Ho lavorato 2 anni presso la Camera Dei Deputati sempre per il gruppo misto ed infine sono stata consigliera comunale dal 2013 al 2018».

Francesca qual è lo stato del centrodestra barlettano oggi?
R:« Mai come adesso un centrodestra compatto ed unito attorno alla figura del Sindaco Cosimo Cannito all’insegna della continuità col precedente mandato, strozzato da diatribe personalistiche che nulla hanno a che vedere con il governo della Cosa Pubblica. Il Comune, inteso in senso strutturale, il Teatro, il Castello e tutto cio che è poggiato sul territorio barlettano è di proprietà dei cittadini e di nessun altro!».

Come è maturata la tua candidatura nelle file di Forza Italia?
R:« La mia candidatura non matura all’interno di un contenitore partitico ma matura dentro di me innanzitutto, poiché tanta è la voglia di mettere a disposizione dei miei cittadini quanto ho imparato nel corso della mia esperienza a tutti i livelli istituzionali. Mi sento pronta ed in grado di portare le mie idee che poi si reggono sulle mie gambe. L’orgoglio di essere onesta sia durante le campagne elettorali che quando siedo in Consiglio mi ha sempre spinto a non cercare scorciatoie disoneste pur di esserci e questo lo posso affermare senza possibilità di smentita».


Hai vissuto la consiliatura dell’amministrazione Cascella tra il 2013 e il 2018, cosa ti hanno lasciato quei giorni?
R:« La consiliatura Cascella l’ho vissuta in maniera molto complessa poiché ero appena diventata mamma e fu difficilissimo conciliare entrambe le cose considerando l’impostazione educativa atavica a nutrire sensi di colpa quando deleghiamo alcuni aspetti della crescita di un figlio e della cura di un nostro caro a terzi. E’ chiaro che in alcun modo la partecipazione politica delle donne viene agevolata o compresa....ricordo ad esempio i Consigli comunali fiume che terminavano a tarda notte e la sofferenza di sentirsi divise tra il compito di cura e la realizzazione di noi stesse, per questo ho chiesto a Cannito di consentire alle future consigliere di potersi collegare da remoto via web con possibilità di voto cosi come già sperimentato durante la pandemia qualora ne avessero necessità».

Ad ogni modo di cosa ha bisogno Barletta oggi?
R:« Mi sono sempre occupata dei Servizi Sociali e sono stata sempre attiva sul territorio, in questo senso, ricordo la riapertura della scuola Collodi-Girondi, un vero gioiello e fiore all'occhiello della comunità sia per lo spessore delle insegnanti che dal punto di vista strutturale. Ci son voluti anni e tutto il mio impegno, anni in cui si era privi di quei servizi scolastici, della mensa scolastica e quindi di quel welfare che DEVE rispondere ad un BISOGNO che poi è quello di noi genitori lavoratori e non. Ho lavorato per molti anni con gli anziani affetti da demenza sempre a stretto contatto con i loro caregiver sempre supportata egregiamente dal Distretto ASL e dalle assistenti sociali del Comune di Barletta. E’ necessario potenziare i servizi ADI e SAD ( servizio assistenza domiciliare) , riaprire la nostra struttura pubblica CASA DI RIPOSA REGINA MARGHERITA, disservizio eterno e chiusa da un eternità, Voglio reimmettere nel tessuto sociale anche quei GIOVANI ANZIANI che tanto ancora hanno da dare alla comunità, che interagiscano con il loro operato, l’esperienza e le capacità per il TRAPASSO DELLE NOZIONI anche attraverso il volontariato o nell’ alternanza scuola lavoro nelle scuole. Gli anziani una risorsa e non un peso».

Che Barletta sogna nei prossimi anni?
R:« Sogno una Barletta COSCIENTE, una Barletta DIFESA e SICURA, una Barletta ECOLOGICA , una Barletta CULTURALE e DELLE PARI OPPORTUNITA’, una Barletta CHE PARTECIPA al processo produttivo e decisionale all’ interno delle Istituzioni ed infine una Barletta PREMIATA in tutti i suoi aspetti e le sue potenzialità».

Cosa chiede ai cittadini barlettani il prossimo 12 giugno?
R:« Chiedo ai cittadini di votare con coscienza i propri rappresentanti affinché vengano scelte future consigliere e consiglieri innanzitutto onesti, poi preparati e consapevoli del difficile compito a cui si è chiamati ma soprattutto non cedere a promesse, regali o voti di scambio in denaro salvo poi lamentarsi dopo e sparare nel mucchio. Buon voto a tutti».
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