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La Voce Grossa di…Enrico Ruggeri(intervista):«Hanno sparato in molti sul cantante Ruggeri… ma il rumore dei nemici è sempre stato il mio motore più potente»


Nicola Ricchitelli – La voce di quest’oggi è una dei più raffinati e poliedrici artisti della scena nazionale. Ha pubblicato dal 1978 ad oggi 38 album, vendendo oltre 5 milioni di copie. Primo a fare un tour con una grande orchestra, ha vinto due volte il Festival di Sanremo collezionando quattro premi della critica.

Le sue canzoni sono state interpretate anche da artiste come Fiorella Mannoia, Loredana Bertè, Mina, Anna Oxa e da Gianni Morandi. Ha pubblicato dieci libri, l’ultimo dei quali è il best seller “Un gioco da ragazzi”. Dopo “Il falco e il gabbiano”, un programma di storytelling che ha incontrato i favori di pubblico e critica, ha condotto sette serate su Rai Uno con la fortunata serie “Una storia da cantare”.

Su TikTok e Instagram racconta in pillole le sue lezioni sulla Storia della Musica tenute al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. Il suo ultimo album in studio è "La Rivoluzione” uscito nel Marzo 2022.

Il suo ultimo singolo parla di un misterioso personaggio oggetto di una sparatoria nel suo locale, sul suo palcoscenico. È un musicista, vituperato da tempo e umiliato negli ultimi due anni, armato solo della sua voce e dei suoi suoni. Su come siano andati i fatti ognuno può dare la sua interpretazione, ma ciò che resta è nella realtà, perché questo brano è diventato singolo “a furor di popolo”.

Scelto per aprire il tour estivo è stato da subito accolto dal pubblico con un gradimento speciale. Il brano è scritto in collaborazione con Massimo Bigi.

È con immenso onore che sulle pagine del nostro giornale ospitiamo la voce del grande Enrico Ruggeri.


Enrico ti ringrazio innanzitutto per essere ospite del nostro spazio quest’oggi, come stai?
R:«Finché sono operativo sto benissimo, grazie».

Partiamo dal tuo ultimo singolo, “Non sparate sul cantante”, come nasce questo brano e soprattutto quali gli input che lo hanno visto venire alla luce?
R:«Nasce dalla voglia di ironizzare su un periodo nel quale la musica è stata dimenticata e umiliata (la frase “i cantanti che ci fanno divertire” fu terrificante) oltre all’ondata di haters che si è riversata su chi non ha accettato il “pensiero unico”».

“Ti han' detto sei sempre il migliore…Eppure qualcuno ha sparato”… Quante volte nella tua carriera hanno sparato sul cantante Ruggeri?
R:«Hanno sparato in molti, ma il rumore dei nemici è sempre stato il mio motore più potente. Più grave è quando vieni fatto fuori da qualcuno per motivi ideologici…».

“Non bastano un'asse e una corda per fare di te un impiccato”, Ruggeri basta una voce ed un microfono per fare un cantante?
R:«Ovviamente no, un cantante può diventare una voce importante nel contesto sociale: naturalmente bisogna aver letto qualche libro nella vita…».


Il cantante che canti ne “Non sparate sul cantante”, ha i tratti di qualche artista della scena musicale attuale?
R:«Direi che a parte il sottoscritto non vedo altre figure rischiare l’impopolarità per difendere le sue idee…».

Enrico in quali progetti ti vedremo impegnato nel prossimo futuro?
R:«Sto scrivendo, passo molto tempo in studio, sto allestendo una nuova squadra per andare incontro con positività al 2023. Vedremo».
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