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Meloni al Consiglio europeo, faccia a faccia con Macron: azioni rapide, anche su rimpatri

(CC-BY-NC-SA 3.0 IT)
BRUXELLES - Prende il via oggi a Bruxelles la seconda giornata del Consiglio europeo. La prima, ieri, si è conclusa con un incontro bilaterale durato oltre un'ora e mezza tra il premier Giorgia Meloni e il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Al centro della conversazione diversi temi: i migranti, l'Ucraina, l'economia e il Patto di stabilità.

L'incontro tra i due leader è durato oltre un'ora e mezza: è stato il primo incontro ufficiale - dopo i due colloqui informali di Roma e Sharm el Sheikh - dopo le recenti tensioni tra i due Paesi e necessario per risolvere tensioni e incomprensioni. Il lungo faccia a faccia si è svolto in un albergo del centro storico di Bruxelles.

Meloni, intervenendo nella sessione a fine giornata, ha lanciato l'allarme sulla Tunisia: "Se la Tunisia crolla del tutto si rischia una catastrofe umanità, con 900mila rifugiati", ha avvertito. Ha poi evidenziato, ricordando la tragedia di Cutro, come occorrano azioni rapide e concrete per evitare una situazione in cui le organizzazioni criminali controllano i traffici umani sulle rotte del Mediterraneo. Il presidente del Consiglio europeo Charles Michel ha rimarcato l'apprezzamento per l'accelerazione impressa al dossier migranti e ha dato appuntamento al Consiglio Ue di giugno: i leader dovranno fare i conti anche con le garanzie umanitarie che potrà offrire la Libia a chi sarà impedito di partire.

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