Barlettani e Facebook, una carrellata dei migliori post in bacheca tra ironia e simpatia

Inauguriamo da quest’oggi – e quindi dal prossimo numero cartaceo della Voce Grossa - un nuovo appuntamento ispirati direttamente dall’universo Facebook.
In un misto di ironia e simpatia quotidianamente si susseguono sul noto social network – naturalmente tra gli utenti presenti tra le nostre amicizie – post di diversa natura.
È la guerra tra l’universo maschile e quello femminile a muovere pensieri e parole degli utenti barlettani nostrani, infatti c’è chi come Erminia sentenzia:« se è vero che una reflex non fará di voi dei fotografi... Figuriamoci se avere il pisello potrá far di voi degli uomini», e chi come Vincenzo filosofeggia:« tra te è una troia mancano solo i soldi a fine prestazione». Ecco quindi che Giusy mette in chiaro sin da subito come stanno le cose:« Io sono una principessa diversa, non sono quella che perde la scarpetta e aspetta il principe mentre balla con tutte... io la scarpetta te la tiro in fronte, se balli con qualcuna», quindi Pierpaolo il quale dichiara:« eri come l'oro, ora invece sei come loro». Nella lotta tra il gentil sesso e l’universo maschile Erminia torna ancora una volta alla carica:«il problema è che voi uomini siete tutti uguali...noi, invece, abbiamo le femmine e le donne!», quindi Alessia che fa una proposta molto interessante:«se non sai di che morte morire…scegli me». In questa guerra tra uomini e donne, Marianna sembra avere chiare le idee:«se rinasco uomo sono cazzi», così come Ruggiero: «di femminile hai solo il ciclo».
Poi si va alla realtà e alla vita di tutti i giorni, Claudio infatti scrive:« l’Italia è una Repubblica fondata sulla vita di Corona e Misseri», mentre Tonio tiene a precisare che:« non tneim pagour di palezz ma tnè pagour di pupezz», alla fine c’è chi propone:« un minuto di silenzio per bambini che alla voce professione su Facebook scrivono: Mafiosi».
Mentre chi chiede a Francesco «quando ti laurei?», ecco che lo stesso risponde:« e tu quando muori?». Rimanendo in temo di studio, c’è chi chiede a Rino per l’appunto:« come va lo studio?», risposta che naturalmente non si fa attendere:«dipende quando arrivano i mobili».
A chiudere Elio il quale sostiene:«hai talmente tante borchie che se cadi ti uccidi».

Quindi gentile utente, se pensi di star dicendo una frase talmente intelligente e divertente non hai che taggargi.
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