Ostuni: in consiglio comunale si discute della riqualificazione e gestione del Porto turistico di Villanova

OSTUNI (BR). Avviati alle ore 18 di mercoledì 20 giugno, i lavori del Consiglio comunale ostunese sono iniziati dedicando un minuto di silenzio al compianto Nino Laveneziana, calciatore professionista e allenatore ostunese, recentemente scomparso. Alla persona "educata e piena di vita, emblema dello sport ostunese", come viene definito Laveneziana dal Presidente del Consiglio Ernesto Camassa, l’amministrazione intende intitolare lo stadio comunale. La proposta è allargata al Consiglio che, dopo l’approvazione de verbale della seduta precedente, si esprime favorevole all’unanimità. 
Secondo punto all’ordine del giorno, la comunicazione del Sindaco Gianfranco Coppola, che declama il decreto di nomina di Mariella Alessandra Monopoli, neo assessore allo sport, alle politiche giovanili e alle pari opportunità. Terzo argomento in discussione, le due interrogazioni presentate dall’opposizione: la prima – presentata dal PD – riguardante la delibera n. 53, che regola l’installazione dei dehors e il pagamento della tassa per l’uso del suolo pubblico; la seconda – presentata dal Consigliere Nicola Santoro (Nuovo Centrosinistra – LeU) relativa a Battiti Live, l’evento che si terrà domenica primo luglio in Piazza della Libertà. Se l’assessore alle Attività Produttive Maria Zurlo aveva spiegato attraverso un comunicato stampa le ragioni di formulare un atto d’indirizzo attraverso la delibera in questione, l’assesore alla Cultura e al Turismo Vittorio Carparelli rassicura il consigliere Santoro circa una serie di criticità elencate, relative ai costi, alla ridotta capienza della Piazza e di conseguenza della pubblica sicurezza. «Si sosterranno costi contenuti (da 180mila e 30mila euro) grazie a un’attenta negoziazione avviata tempo fa – spiega Carparelli – ospiteremo artisti di rilievo nazionale e internazionale e la festa della Madonna della Stella, che si celebra quel giorno, verrà celebrata in ogni suo tradizionale momento, come da tradizione. 
Argomento al quarto punto, la riqualificazione del Porto di Villanova, che viene illustrato dall’assessore Luigi Nacci. "Ci ritroviamo finalmente a parlare di questo fondamentale tema, su cui mi è stato affidato pieno mandato. Dedicandomi a questo tema, ho constatato una situazione parecchio negativa, segnata da una sorta di abbandono e lassismo da parte della pubblica amministrazione. La mancata attenzione ha portato negli anni all’incuria, una situazione che mi auguro a breve verrà ribaltata. I lavori di dragaggio e gestione dei sedimenti, sono stati candidati al finanziamento regionale, per cui l’ente stesso il 10 maggio scorso ha bloccato l’erogazione dei fondi comunitari con l’obiettivo di procedere ad alcune verifiche. La Regione Puglia sta ragionando sulla possibilità effettiva di erogare i 48 milioni di euro, oppure formulare un nuovo bando. Siamo pertanto di fronte a questo tipo di impasse pratica. Una volta avviati questi interventi, si intende procedere con l’attuazione di operazioni infrastrutturali migliorative e con la creazione una opportuna rete di servizi. Riqualificare il Porto di Villanova comporta una spesa di diversi milioni di euro, durante la prima riunione della conferenza dei servizi, tenutasi il 15 maggio scorso in Regione, è stato illustrato il progetto che stiamo per sottoporre all’attenzione del Consiglio comunale. In quell’occasione ci siamo limitati a contestare il progetto che la Regione avalla, obsoleto ormai poiché risalente al 2009. Al prossimo incontro, previsto per il 16 luglio, l’amministrazione interverrà presentando il progetto dell’unica società ancora interessata a farsi carico della riqualificazione e della gestione del Porto, dopo aver raccolto il parere del Consiglio comunale". 
Sono stati dunque illustrati dagli ingegneri Vitantonio Vitone e Pier Maggi dello Studio Ing. Vitone e associati, gli aspetti essenziali del progetto preliminare di riqualificazione del Porto, redatto appunto nel 2009 dall’ATI "CR. Costruzioni Srl – Fraver Srl" e adattato alle linee guida fornite dalla sovrintendenza di Taranto, che nel complesso si pone l’obiettivo di migliorare la qualità strutturale, sia per funzionalità che per fruibilità turistica. Sono previsti moderni impianti per il rifornimento del carburante, la messa in sicurezza dei moli, la creazione di una serie di servizi igienici e di accoglienza ai diportisti, servizi di sicurezza a terra e alla navigazione, rifacimento di tutte le strutture attualmente presenti, seguendo i nuovi canoni di efficientamento energetico e l’abbattimento delle barriere architettoniche. I progettisti intendono cambiare radicalmente l’aspetto del Porto, destinato a diventare prezioso sostegno allo sviluppo del turismo ostunese, incrementando lo sviluppo del settore nautico, in Puglia ancora piuttosto inespresso. I tecnici riferiscono siano giunte lodi da parte degli organi interessati alla vicenda, soprattutto da parte dell’architetto Di Fonzo, a capo della sovrintendenza di Taranto. Nelle intenzioni espresse dal progetto, la realizzazione di un percorso pedonale sulla banchina, che si immagina costellata di attracchi e servizi ai natanti. Un anfiteatro, il "Magna Grecia", da 400 posti a sedere per manifestazioni volte ad animare la vita dei luoghi; un museo archeologico che raccolga i reperti che si spera vedranno la luce con l’intervento che si ha intenzione di avviare, sono altre idee per rendere l’area portuale più attrattiva per le persone, non solo per le piccole e grandi imbarcazioni. 
A seguito della relazione tecnica degli ingegneri incaricati è stato letto la proposta di accordo redatta dal consorzio degli operatori di Villanova, finalizzata a salvaguardare i posti di lavoro e l’autonomia imprenditoriale degli stessi. Si è aperto quindi il dibattito sui contenuti del progetto preliminare presentato e sull’impianto procedurale messo in atto tanto dalla Regione, che dal Comune. Le forze d’opposizione hanno condiviso alcune valutazioni in merito al progetto, redigendo un ordine del giorno distinto, per aprire un confronto più puntuale sui contenuti dell’elaborato tecnico, letto dal capogruppo dei democratici in Consiglio, Angelo Pomes. L’opposizione in buona sostanza chiede all’amministrazione di riaprire i termini per la presentazione di proposte alternative all’unico progetto rimasto dal 2009 per la realizzazione degli interventi migliorativi e la gestione dei finanziatori privati. L’assessore Nacci ha risposto che in sede di conferenza dei servizi è stata fatta esplicita richiesta per la riapertura dei termini, ma la Regione ha negato questa eventualità, lasciando come unica chance quella di chiudere il procedimento in atto. Durante il dibattito, il Consigliere Domenico Tanzarella, ex Sindaco della Città bianca, ha rivendicato la paternità amministrativa del procedimento avviato nel 2009 che oggi trova compimento, opponendosi all’affermazione dell’assessore Nacci che sottolineava poco prima  lo stato di sostanziale incuria in cui versa l’area portuale.  
"Sono state percorse tutte le strade possibili per giungere alla conclusione che non c’è tempo da perdere" ha affermato il Sindaco Coppola "bisogna agire. Sono 23 anni che della ristrutturazione del Porto si parla e basta. Nonostante la sottoscrizione del protocollo d’intesa con i comuni di Otranto, Gallipoli e Trani per l’intercettazione dei fondi destinati dal Governo Renzi al Patto per il Sud, ma questo non ha portato assolutamente a nulla, fuorché un prolungamento del dileggio dialettico sull’argomento. Con la caratterizzazione dei fondali ci siamo avviati verso l’intervento di dragaggio che la Regione Puglia dovrebbe finanziare. Un aspetto positivo è rappresentato dagli operatori portuali che si sono consorziati e hanno preso parte a tutti i tavoli tecnici che si sono tenuti sinora. Sono state rivolte a questa amministrazione istanze pienamente condivise, su tutte quella di non farci sfuggire l’opportunità, rimasta ormai l’unica, di proporre il finanziamento di un progetto concreto. Non credo che bandire nuovamente la riqualificazione e la gestione del Porto di Villanova sia una buona idea – conclude Coppola – sento invece il peso della responsabilità verso i cittadini ostunesi, a cui bisogna restituire uno spazio che da troppo tempo è sottratto alle possibilità di crescita della città".
L’ordine del giorno proposto congiuntamente dalle forze di opposizione viene respinto con 12 voti contrari e 11 favorevoli. Alle 21.09 si chiudono i lavori di un Consiglio comunale servito a informare sostanzialmente il consesso e la cittadinanza del percorso procedimentale intrapreso dall’amministrazione, volto alla riqualificazione dell’area portuale di Villanova.  
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