Ostuni: controlli sulle acque del litorale per indagare la presenza dell’alga tossica. Coppola: "Nessun pericolo"

OSTUNI (BR). Spinta dalle mareggiate e dal forte vento dei giorni scorsi verso la costa brindisina, l’Ostreopsis Ovata, un’alga microscopica che vive comunemente nei mari tropicali, ha raggiunto le acque del litorale fasanese, creando problemi, prevalentemente a carico delle vie aeree, a oltre trecento persone. Faringite, tosse, disturbi respiratori, cefalea, nausea, raffreddore, congiuntivite, vomito, dermatite e febbre, questi i sintomi della contaminazione da Ostreopsis Ovata, che non colpiscono a seguito di contatto, ma attraverso l’inalazione di micro-particelle vaporizzate. Considerati i disagi riscontrati nella popolazione, soprattutto infantile, di concerto con la ASL locale, per i prossimi tre giorni il Comune di Fasano ha vietato la balneazione nel tratto di costa interessato dal problema, fino a Torre Canne. La presenza dell’alga tossica è stata indagata dagli operatori dell’ARPA anche lungo il litorale ostunese, dove attualmente non risulta presente. 
A dissipare ogni possibile allarmismo, il sindaco della Città bianca Gianfranco Coppola, che attraverso una nota stampa tranquillizza i cittadini ostunesi e i tanti turisti che in questo momento affollano le nostre spiagge. "Questa mattina, nonostante l’esito negativo delle analisi effettuate, gli agenti della Polizia Locale hanno ispezionato la costa" dichiara il Sindaco Coppola "per capire se ci fossero stati casi d’intossicazione anche nelle località balneari ostunesi. Da un confronto puntuale con il personale addetto al salvataggio e con gli operatori, è emerso che nessun bagnante ha avuto problemi riconducibili alla presenza dell’alga tossica. Continua serrata l’attività di monitoraggio, ma per il momento sento il dovere di rassicurare tutti i bagnanti, sia quelli del posto che i turisti. Non c’è alcun pericolo di contaminazione sulla costa ostunese".
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