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giovedì 8 agosto 2019

Gloria Pezzaioli(intervista):«Partecipai a Miss Italia per desiderio di mia madre… mi aiutò a vincere la paura di mostrarmi in pubblico e di essere giudicata»


Nicola Ricchitelli – L’ospite di quest’oggi arriva dai colli morenici di Montichiari (Brescia), accogliamo oggi sulle pagine del Giornale di Puglia, la modella Gloria Pezzaioli.

Diplomata al Liceo Socio psicopedagogico “Don Milani”, arriva quindi la laurea in Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro all’Università di Brescia. Proprio durante gli anni del liceo arrivano le prime esperienze lavorative, dapprima iniziando a lavorare come cameriera – in modo tale da rendersi un po’ autosufficiente dalla propria famiglia – fino ad arrivare alle prime esperienze nel mondo della moda, seguendo le orme di sua sorella Giada (Miss Mondo Italia nel 2010 e Miss Universo Italia nel 2015).

Seguono lavori come hostess, fotomodella e modella, fino a posare per campagne pubblicitarie e video, anche musicali. Nel 2016 vince la fascia di Miss Eleganza Lombardia a Miss Italia, titolo con il quale ha accesso alle finali nazionali di Jesolo. In questa esperienza, durante la sua presentazione, ha la possibilità di esibirsi nel canto, una delle sue più grandi passioni.

Nel corso degli anni arrivano soddisfazioni anche nel mondo dello spettacolo, prende parte al video musicale del singolo 'Non era vero' di Killa, posa per le campagne pubblicitarie di Sportland, Bombana, Soave Oro, Bronzallure, fino ad arrivare a sfilare in passerella a 'Detto Fatto' su Rai 2.
Si arriva quindi all’anno appena concluso dove prende parte al programma a sfondo culinario condotto da Max Giusti su Canale 9 “C’è posto per 30” in qualità di giudice “millennial”.

Gloria permettimi di darti il consueto benvenuto sulle pagine del nostro giornale.. Io darei il là a questa chiacchierata partendo dalla tua ultima esperienza televisiva nel programma di Max Giusti, “C’è posto per 30”, programma a sfondo culinario…cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?
R:«Innanzitutto, voglio ringraziarti Nicola per l’invito. È sempre un piacere raccontare della mia partecipazione al programma…! Questa opportunità è arrivata nella mia vita quasi per caso, quando un giorno della scorsa primavera ricevetti una chiamata nella quale fui invitata a partecipare ad un casting a Milano per un programma televisivo. Pur non conoscendo ulteriori dettagli, mi presentai al casting e nel giro di pochi giorni fui confermata. Come puoi capire, avvenne tutto talmente velocemente che non ebbi nemmeno il tempo di capire come ero arrivata li, ma dopo essermi organizzata con il lavoro decisi di vivere questa esperienza che ebbe inizio nel mese di giugno. Si trattò di un programma a sfondo culinario, in onda su Canale 9, che mi vide partecipe in qualità di giudice “Millennials” e nel quale due ristoranti di un medesimo territorio si sfidavano proponendo i loro piatti tipici. Noi giudici eravamo divisi in 8 categorie con lo scopo di rappresentare nel modo più eterogeneo possibile tutta la popolazione e ciascun tavolo aveva il compito, dopo aver pranzato nei due ristoranti in sfida, di esprimere un voto per decretare il migliore. Le tappe del programma ci portarono a visitare l’Italia intera da Nord a Sud, una puntata si è svolta anche in Puglia, ad Altamura. Noi Millennials dovevamo valutare oltre ai parametri classici un aspetto più innovativo, quello dell’“instagrammabilità”. Infatti, per noi era molto importante che i piatti, oltre ad essere buoni, fossero anche fotografabili per poter essere poi postati sui nostri profili social».

Qual è il tuo rapporto con la cucina?
R:«Il mio rapporto con la cucina è un rapporto un po' particolare.. Sono nata in una calorosa famiglia bresciana in cui il momento della tavola ha sempre significato condivisione, scambio e allegria, pertanto non è stato difficile per me nell’esperienza di “C’è posto per trenta” sedere al tavolo con persone sconosciute di provenienze diversa dalla mia. Sin da piccola ho sempre potuto apprezzare i piatti tipici preparati dai miei nonni e genitori, che di capacità culinarie certo non peccano! Ma nonostante ciò mi riesce molto meglio mangiare piuttosto che preparare i piatti!!! Sono un’amante del buon cibo e della cucina fusion, apprezzo sia la tradizione che le preparazioni più innovative. Il consiglio che ho sempre dato anche in trasmissione è “Sempre meglio la qualità della quantità”, un piatto per essere ricordato deve conciliare vista e gusto».

E di Max Giusti? Cosa ci puoi raccontare del presentatore romano?
R:«Max è una persona brillante, molto simpatico e preparato. Ha saputo integrarsi nel gruppo dei giudici sin dal primo giorno condividendo con noi giornate intere di registrazioni. Sono molto grata per aver avuto la possibilità di lavorare con un tale professionista!».

Permettimi ora di fare un passo indietro, se non sbaglio devi proprio al mondo della moda le tue prime esperienze lavorative…
R:«Esattamente… ho iniziato a lavorare nel mondo della moda all’età di 15 anni, seguendo le orme di mia sorella Giada, la quale vinse due titoli nazionali, quello di Miss Mondo Italia nel 2010 e Miss Universo Italia nel 2015. Non ho mai avuto un manager né mi sono appoggiata ad agenzie, ho sempre preferito fare le mie esperienze da freelance ascoltando i consigli dalla mia famiglia. Da subito ho avuto grandi soddisfazioni nel campo del lavoro, per esempio ho preso parte al video musicale del singolo “Non era vero” di E. Killa, ho posato per diverse campagne pubblicitarie (Sportland, F. Bombana, Soave Oro gioielli, Bronzallure, ecc), ho sfilato come modella a “Detto Fatto” su Rai 2, sono stata ospite a Radio Deejay».

Poi nel 2016 è arrivato Jesolo e quindi la tua partecipazione a Miss Italia, che significa poter indossare una fascia per questo storico concorso?
R:«Proprio cosi, partecipai a Miss Italia per esaudire un desiderio di mia mamma e con piacevole sorpresa mi classificai alle finali nazionali di Jesolo con il titolo di Miss Eleganza Lombardia. Vincere questa fascia significò per me vincere la paura di mostrarmi in pubblico e di essere giudicata, acquisire la consapevolezza delle mie potenzialità e capire che certe volte non è sufficiente avere tutte le carte in regola per vincere il gioco. Sicuramente ricordo questa esperienza in modo positivo, se dovessi definirla con un aggettivo direi “formativa”».

Tra l’altro in questa occasione hai dato sfoggio alle tue dote vocali, qual è il tuo rapporto con la musica?
R:«Il ricordo più bello si questa esperienza è sicuramente il momento dell’esibizione. Infatti, sia in fase regionale che nazionale ho potuto esibirmi nel canto, che è una delle mie più grandi passioni. La canzone con cui ho “debuttato” è il singolo “Straordinario” di Chiara Galiazzo. Cantare per me significa esprimere liberamente le mie emozioni e raccontare la mia persona attraverso la musica».

Rimanendo in tema, vorrei chiederti circa le tue partecipazioni ad alcuni video musicali…
R:«Come già accennavo in precedenza, tra i tanti lavori che ho collezionato ci sono anche alcuni video musicali. Il primo in assoluto fu quello con Emis Killa nel singolo “Non era vero”, tra i più recenti invece, vi è quello con Joeivi, un artista emergente del territorio bresciano».

Gloria, cosa ti affascina del mondo dello spettacolo?
R:«Trovo che sia un mondo stimolante in quanto multivalente, ogni esperienza è a sé e differente dalle altre. Ogni esperienza porta a crescere, migliorare e far emergere aspetti nuovi della propria personalità. Ciò che mi affascina del mondo dello spettacolo è la possibilità di esprimere le proprie inclinazioni».

Spente le luci dei riflettori chi è Gloria Pezzaioli?
R:«Spenti i riflettori sono una ragazza semplice, impegnata a tempo pieno nella mia società che si occupa di sicurezza sul lavoro e igiene alimentare sul Lago di Garda a Sirmione (Sicurgarda). Io e il mio socio lavoriamo in tutta Italia e recentemente abbiamo anche iniziato una collaborazione con una società che svolge il nostro stesso lavoro in Puglia, Sicurpuglia. Ho studiato tanto per raggiungere i miei obiettivi e realizzarmi nel mondo del lavoro e non sempre è stato facile conciliare il lavoro di modella con gli impegni scolastici. Sono una ragazza con tante risorse e tanti sogni, certe volte vorrei che le mie giornate durassero molto più di 24 ore per poter fare tutte le cose che ho in mente! Sono molto legata alla mia famiglia e ai rapporti d’affetto che ho instaurato con le persone per me importanti. Questi rapporti si fondano sui valori che mi hanno trasmesso i miei genitori, rispetto, fiducia ed empatia, che sono alla base di una qualsiasi relazione che possa definirsi stabile».

Gloria quali progetti bollono in pentola per il tuo futuro?
R:«Dopo la Laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro vorrei continuare a coltivare il mio sapere, sia per la mia formazione personale, sia per poter offrire un servizio sempre migliore ai miei clienti. Infatti, ho in progetto di frequentare alcuni master post-laurea. Per quanto riguarda il mio lavoro nel mondo della moda e dello spettacolo, invece, conto che parli magari di alimentazione e ambiente per poter conciliare i miei studi e il mio lavoro di consulente con quello di modella. Una cosa è certa, non ho intenzione di accontentarmi né di fermarmi qui…anche perché si sa: “chi si ferma nella vita è perso”».

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