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Ruggiero Grimaldi(intervista):«Per me futuro significa pensare a Barletta che non sia fanalino di coda del territorio bensì capofila»


Nicola Ricchitelli – Ancora una voce che arriva dalla campagna elettorale barlettana, è la volta quest’oggi di una voce che arriva dalla Lega di Salvini – a sostegno della candidatura a sindaco di Mino Cannito – già Parlamentare presso Parlamento Regionale dei Giovani Puglia, oggi segretario provinciale Bat del partito di Matteo Salvini. Accogliamo quest’oggi la voce di Ruggiero Grimaldi.

Ruggiero innanzitutto benvenuto come sempre sulle pagine del nostro giornale, come stai?
R:«Molto bene, grazie!».

La tua campagna elettorale si sta svolgendo all'insegna della parola futuro, che futuro sogni per la nostra città?
R:« Un futuro libero da condizionamenti e che possa garantire uno sviluppo reale e concreto alla nostra Barletta. Un futuro che ci consegni una città a misura di giovani, una città dove la cultura sia valorizzata, una città più sicura, una città più attenta alle tematiche ambientali e a tutte le categorie sociali. Una città che non sia fanalino di coda del territorio bensì capofila».

In futuro che classe politica sogni di vedere a Palazzo di Città?
R:« Mi auguro che i futuri amministratori abbiano a cuore innanzitutto Barletta. Troppo spesso negli ultimi anni abbiamo assistito a logiche politiche atte a salvaguardare solo interessi personali. Barletta merita amministratori che mettano al primo posto gli interessi della comunità. Solo così si può garantire sviluppo alla nostra città».

Cosa non ha funzionato fino ad oggi nella classe politica che ci consegna questa Barletta…?
R:« Come le dicevo, è stata una classe politica che molto spesso ha fatto prevalere gli interessi personali a discapito di quelli della collettività. Una classe politica che si è dimostrata assoggettata a logiche di poter che bene non hanno fatto a Barletta, anzi ci hanno consegnato per ultimo, 9 mesi di commissariamento immotivato».

Quale la molla che ti ha portato a fare politica?
R:« La mia passione per la politica nasce sin da adolescente. Nei miei anni del Liceo Classico, tante sono state le "battaglie" affrontate con gli studenti e che mi hanno visto anche loro rappresentante in seno al Consiglio Regionale dei Giovani. Fino all' incontro con Matteo Salvini nel 2015 che mi ha portato ad aderire all' allora neo nato "Noi Con Salvini", sino poi all'attuale "Lega" e a ricoprire vari ed importanti incarichi di responsabilità nel partito, dapprima giovanili, poi con le candidature al consiglio comunale nel 2018 e alle regionali del 2020, fino allo scorso Ottobre quando ho ricevuto la nomina di Segretario Provinciale della BAT».

Quale i motivi che ti hanno portato ha scegliere la Lega di Salvini?
R:« I motivi sono diversi, ma tutti di carattere pratico del punto di vista politico. Ritengo che la Lega sia il partito che proponga al Paese i programmi e le idee più adeguate allo sviluppo e alla crescita dello stesso. In materia di fisco, politiche sociali, del lavoro, della sicurezza, tutela del Made in Italy, salvaguardia delle nostre risorse, valorizzazione degli interessi italiani in Europa».

Quali le figure politiche di riferimento nel tuo percorso fin qui fatto?
R:« Nello scenario attuale sicuramente Matteo Salvini, ma altrettanto il Senatore Armando Siri, già Sottosegretario e "padre" della Flat Tax, un' importante riforma fiscale che darebbe ossigeno alle tante nostre imprese. Tra i miei riferimenti del passato, Giulio Andreotti e Bettino Craxi».

In caso di elezione che consigliere sarai?
R:« Un consigliere al servizio di Barletta, pronto a tutelare gli interessi dei cittadini e a far sì che questa città possa finalmente avere lo sviluppo che merita. Uno sviluppo a beneficio di tutti, non dei singoli».

In quali errori secondo te non dovrebbe incorrere in caso di elezione Mino Cannito?
R:« Ritengo che Mino Cannito, in virtù anche della sua esperienza politica, non corra il rischio di incappare in errori significativi. Anzi credo che l' ultima consiliatura da lui guidata, abbia fatto ancor di più comprendere a noi tutti quanto non sia disposto a scendere a compromessi, bensì faccia solo gli interessi di Barletta».

E il centrodestra? Quali errori non deve ripetere?
R:« Il CentroDestra a Barletta negli ultimi anni ha visto andar via diversi compagni di viaggio perchè attratti dalle sirene di Emiliano, che in Puglia distribuisce prebende e incarichi pur di assicurarsi una schiera di transfughi pronti a sostenerlo elettoralmente all' occorrenza, con buona pace dei tanti che professandosi di Sinistra si ritrovano puntualmente alleati con la destra. Ma tutto ciò non credo sia imputabile a degli errori commessi dal centrodestra bensì a questioni personali. Oggi il centrodestra ha però una grande occasione, andare al governo della città ed amministrarla sulla scorta del buon governo già praticato dalla nostra coalizione nelle tante regioni del Nord Italia, diventate grazie anche ad una politica attenta, locomotive trainanti della nostra nazione».
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