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Sen.Dario Damiani(intervista):«Se mi immagino un giorno con la fascia da sindaco? È sicuramente un bel sogno per chiunque faccia politica»


Nicola Ricchitelli – Tra le tanti voci della campagna elettorale barlettana che abbiamo accolto fin qui, non poteva mancare la voce prestigiosa – in quota Forza Italia –del senatore barlettano Dario Damiani.

Senatore mi permetta innanzitutto di darle il benvenuto sulle pagine del nostro giornale, come sta?
R:«Grazie a voi per l'ospitalità. Sono molto impegnato, direi come sempre. Affrontiamo un test elettorale importante, quello delle amministrative nella mia città, per cui l'impegno è davvero massimo».

Pochi giorni ci dividono dal voto del 12 giugno, secondo lei come voteranno i barlettani?
R:« Con i candidati di Forza Italia e del resto della coalizione a sostegno di Mino Cannito Sindaco stiamo facendo una campagna elettorale molto soddisfacente. Avvertiamo tanto interesse dei cittadini nei confronti dei nostri programmi, inoltre abbiamo anche tanti volti nuovi, soprattutto giovani, che hanno deciso di candidarsi per la prima volta nella nostra lista per dare il loro contributo di idee e progetti. Mi auguro che questa sensazione positiva venga confermata dal risultato delle urne».


Soprattutto cosa hanno lasciato a Barletta e ai barlettani questi mesi di commissariamento?
R:« Massimo rispetto per il delicato lavoro dei commissari prefettizi ma è evidente che le situazioni di commissariamento dei Comuni andrebbero evitate in una democrazia in cui il voto politico è l'espressione più alta delle scelte dei cittadini. Invece a Barletta purtroppo ci troviamo spesso privati di una guida politica per interessi che non mirano certo a tutelare il bene della comunità».

Che campagna elettorale è stata fino ad oggi?
R:« Per noi è una campagna elettorale serena e propositiva, centrata sul nostro programma per la città e sulla disponibilità delle migliori competenze per realizzarlo. Dall'altra parte invece notiamo molta tensione, visto che continuano ad attaccare il nostro candidato Sindaco Mino Cannito anche sul personale. Ma certe provocazioni non ci colpiscono, noi tiriamo dritto».

Perché avete deciso di stringervi nuovamente attorno al nome del dott.Mino Cannito?
R:« Perché è un Sindaco che ha lavorato bene ma il cui percorso è stato bruscamente interrotto. Noi invece siamo rimasti in Consiglio comunale a votargli la fiducia fino all'ultimo ed è da lì che vogliamo ripartire».


Vi qualche responsabilità anche da parte del centrodestra cittadino nella débâcle che portò Mino Cannito alle dimissioni?
R:« Assolutamente no, Mino Cannito è stato sfiduciato da persone e gruppi ben identificati».

Nello specifico, secondo il suo punto di vista cosa non ha funzionato nella scorsa consiliatura?
R:« Nel 2018 stavamo attraversando un momento politico molto particolare, con il Movimento 5 Stelle che aveva ottenuto quasi il 50% dei voti in città alle politiche. Per contrastare questa ascesa abbiamo forse ampliato troppo la coalizione, aggregando liste e persone che poi, alla prova dei fatti, non hanno mantenuto una maggioranza coesa».


In caso di elezione su quali elementi potrà contare il dott.Cannito?
R:« Finalmente potrà contare su una classe dirigente competente e leale, formata sia da elementi che si sono formati sul campo in questi anni e che quindi porteranno in dote la loro esperienza, sia su giovani con tanto entusiasmo e voglia di mettersi a disposizione della città».

Perché riconfermare Mino Cannito alla guida della città?
R:« Come dicevo, ha dimostrato di tenere alla città e al bene comune. Non dimentichiamo che ha dovuto affrontare il periodo più buio della pandemia, un evento imprevedibile, drammatico e di enorme complessità gestionale. È giusto quindi che possa riannodare i fili di un percorso da portare a termine con una serenità maggiore rispetto a quella della prima sindacatura».

Piccola confidenza personale, si immagina un giorno con la fascia tricolore?
R:« Guidare la propria comunità di appartenenza è sicuramente un bel sogno per chiunque faccia politica. Per il momento sto lavorando, credo bene, per il nostro territorio portando le nostre istanze all'attenzione nazionale e mi auguro di poter continuare, se i cittadini mi rinnoveranno la fiducia. Poi in futuro, chissà...».
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