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La Voce Grossa di…Elena Faggi(intervista):« In futuro vorrei che la mia voce si ascolti nei momenti belli e in quelli difficili…»


Nicola Ricchitelli - Dal 28 ottobre scorso è in rotazione radiofonica “Manchi tu”, il nuovo singolo di Elena Faggi disponibile su tutte le piattaforme di streaming digitale dal 14 ottobre.

“Manchi tu” è la seconda parte di “Che ne so”, il brano di Elena Faggi in gara al Festival di Sanremo 2021 nella sezione Nuove Proposte. In questo secondo capitolo Elena racconta quando una semplice cotta diventa qualcosa di più ed immagina quanto sarebbe tutto più bello se avesse quella persona accanto, ma, al tempo stesso, i dubbi fanno credere di non avere speranza e che il sentimento non possa essere ricambiato, quindi da un lato vorrebbe che la cosa finisse ancora prima di iniziare, mentre dall’altro passa le ore immaginando la sua storia d’amore, a cui manca ancora solo il co-protagonista.

Spiega l'artista a proposito del brano: “'Manchi tu' è una canzone molto importante per me perché è tra le primissime che ho scritto in italiano, nello specifico la seconda. Infatti l’ho scritta esattamente il giorno dopo aver scritto “Che ne so”. Entrambe rappresentano a pieno il mio primo approccio alla scrittura nella mia lingua madre, da lì è iniziata la ricerca del mio stilesi sposa perfettamente con gli arrangiamenti creati dal mio producer e fratello Francesco.”  

https://elenafaggi.lnk.to/manchitu

Elena ha all’attivo altri tre singoli come solista: “Dito medio”, pubblicato a gennaio 2022, “Numb” e “Solo un brutto sogno”. Insieme a Francesco, oltre a “Could be forever” sono già stati pubblicati “Il sole in un foglio” (in finale al MEI Superstage 2020 e, per il videoclip, in finale a Young IMAGinACTION Award 2020), “Come volo” e “Christmas in a bottle”. Il 19 febbraio 2022 si sono esibiti tra i finalisti ad “Una voce per San Marino”, per contendersi l’accesso a Eurovision Song Contest 2022, che ha visto la vittoria di Achille Lauro.

Ritornando al Festival di Sanremo, ricordiamo che Elena era arrivata alla selezione di Sanremo Giovani, dove è stata selezionata da Amadeus, essendo una dei vincitori di Area Sanremo Tim 2020.

Elena benvenuta sulle pagine del nostro giornale, come stai?
R:« Ciao! Tutto bene, grazie mille».


Partirei questa chiacchierata parlando del tuo ultimo singolo “Manchi tu”, di cosa parla nello specifico?
R:«“Manchi tu” parla di quando quella semplice cotta diventa qualcosa di più. Già ti sei immaginata quanto sarebbe tutto più bello se avessi quella persona accanto. Al tempo stesso però, i tuoi dubbi ti fanno credere di non avere speranza e che il sentimento non sia ricambiato. Per questo motivo, da una parte è come se preferissi che la cosa finisse ancora prima di iniziare, mentre dall’altra passi le ore immaginando la tua storia d’amore, a cui manca ancora solo il co-protagonista».

Quante persone conosci che si potrebbero riconoscere in questa canzone?
R:« In realtà ne conosco parecchie, perché penso sia capitato o possa capitare a tutti almeno una volta nella vita. Infatti proprio per questo sono contenta di averla scritta e pubblicata, in modo che chi prova queste sensazioni possa sentirsi capito».

Elena, nel 2021 hai calcato il prestigioso palco di Sanremo, innanzitutto quanta fatica c’è dietro ad un risultato così?
R:« Il palco di Sanremo è stato il traguardo raggiunto di cui vado più fiera. Dietro a questo risultato ci sono tanto impegno, dedizione, fiducia, speranza, forza di volontà e d’animo, ma soprattutto lavoro di squadra. Infatti l’aiuto di mio fratello Francesco, che ha prodotto “Che ne so”, la canzone che ho portato, e che era al mio fianco sul palco accompagnandomi al pianoforte, è stato fondamentale. Altrettanto importarti sono stati mio padre Fabio che mi ha iscritto al concorso “Area Sanremo”, da cui è partito tutto, Marco Versari e il suo studio di registrazione, il videomaker Marco Trastu che ha girato il videoclip, per il quale Casa Sanremo mi ha assegnato il Premio Soundies Awards come miglior videoclip delle canzoni in gara a Sanremo quell’anno, e il mio vocal coach Ivan Lazzara.

Cosa ha rappresentato per te quel momento?
R:« Per me quel momento è stata la conferma che io desidero che questa sia la mia strada, perché cantare su quel palco la mia canzone mi ha fatto sentire a casa, nel posto giusto al momento giusto».

Un’esperienza che hai vissuto sotto la direzione di Beppe Vessicchio, cosa ti ha lasciato questa collaborazione?
R:« Essere diretta da Beppe Vessicchio è stata la cosa più bella che mai mi sarei aspettata di vivere a 19 anni. Questa occasione mi ha dato l’opportunità di conoscerlo come persona e di esserci tutt’ora in contatto. Lo stimo tantissimo, soprattutto perché nonostante le sue grandi carriera e conoscenza è di un’umiltà straordinaria».

Elena quali temi vorresti toccare con la tua musica in futuro?
R:« Durante quest’anno ho scritto tante canzoni su argomenti diversi. Infatti in futuro pubblicherò pezzi che non parlano solo d’amore, ma anche di tematiche più delicate, come l’ansia, il farsi paranoie, sentirsi esclusi, provare nostalgia, amicizia, e così via».

Cosa vorresti rappresentare in futuro per il palcoscenico della musica italiana?
R:«In futuro vorrei rappresentare per le persone un riferimento, una voce da ascoltare nei momenti belli e in quelli difficili. Vorrei dare conforto con la mia musica e aiutare le persone ad affrontare al meglio la vita, farle sentire incluse e capite».
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