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giovedì 3 ottobre 2019

La Voce Grossa di…Marika Monte(intervista):«La mia musica? Neomelodica ma moderna»























Nicola Ricchitelli – Quest’oggi sulle pagine della Voce Grossa, nello spazio dedicato alle interviste “La Voce Grossa di…”, ospitiamo la voce dell’artista neomelodica originaria di Massafra, Marika Montemurro in arte Marika Monte.

Da qualche settimana è stato pubblicato il nuovo singolo “Balla” – più di 20.000 visualizzazioni nel giro di due settimane – a cui farà seguito un nuovo singolo – “Nun te pozzo perdere” – previsto per il prossimo settembre:«… un brano molto neomelodico rispetto a BALLA ed è lo stile che a mio parere mi rappresenta di più e che mi piace di più. Parla di un amore finito, e di una ragazza che non vorrebbe perdere il suo amore... Anche il video è molto bello ed intenso ricco anche di scene di flashback».

Ma conosciamo meglio Marika, e vi lasciamo alla chiacchierata realizzata con l’artista originaria di Massafra.   

Accogliamo quest’oggi sulle pagine de La Voce Grossa, la voce di Marika Montemurro, dunque Marika, parliamo di questo tuo nuovo singolo “Balla”, a vedere le visualizzazioni su Youtube – più di 20.000 – nel giro di un paio di settimane -  possiamo ben dire che le cose stanno andando per il meglio…

“Balla” di cosa parli in questo brano?
R:« BALLA è un brano molto leggero e fresco. Parla di due ragazzi che si incontrando durante una festa estiva con un sottofondo di reggaeton romantico».



Marika da qualche tempo ti sei avvicinata alla musica neomelodica, cosa ti ha affascinata di questo genere?
R:« Sono cresciuta e sono sempre stata affascinata da questo genere musicale. Sono cresciuta ascoltando Nino D'angelo e a mio parere nessuno stile musicale supera il neomelodico per la melodia e i testi profondi che si nascondono dietro questo fantastico mondo. Sono una romantica si, ma comunque adoro la musica in generale e mi cimento in vari generi perché è giusto che sia così. Ho in progetto pezzi in italiano e spagnolo per mettermi in gioco in vari generi e accontentare i vari gusti musicali della gente che mi segue».

Tra l’altro a Settembre è in arrivo un altro nuovo singolo "Nun te pozzo perdere", ci puoi anticipare qualcosa?
R:« Questo brano è stato scritto da VITTORIO Albano anche lui di Massafra. È un brano molto neomelodico rispetto a BALLA ed è lo stile che a mio parere mi rappresenta di più e che mi piace di più. Parla di un amore finito, e di una ragazza che non vorrebbe perdere il suo amore... Anche il video è molto bello ed intenso ricco anche di scene di flashback».

In sintesi che definizione daresti alla tua musica?
R:« La mia musica è catalogata come neomelodica ma oggi il mondo neomelodico è cambiato molto...Una canzone neomelodica oggi può avere anche una base reggeton....Quindi si neomelodica ma moderna».

Quali le tematiche che ami cantare?
R:« Sicuramente amo cantare canzoni d'amore, canzoni intense e profonde che hanno come tema principale l'amore. Mi emoziono mente canto e se mi emoziono trasmetto sicuramente di più».

Marika ci pensi ad un album di inediti tutto tuo?
R:« Ovvio!...Ho tantissimi progetti nella testa e a volte sono così tanti che ho paura di non riuscire a realizzarli tutti. Ho molte canzoni già pronte che riposano nel cassetto...Sicuramente può diventare realtà il progetto album...».

Quanto coraggio ci vuole oggi a credere nella musica?
R:« Credo che oggi il mondo della musica sia particolarmente difficile...Ci sono tanti, tanti, tantissimi forse troppi cantanti tra YouTube e canali vari. Oggi farsi notare è diventato una questione di seguaci e follower.
Questa situazione ha dei pro e dei contro. Diciamo che il coraggio lo da la passione per la musica e la forza di voler far conoscere la tua musica alla gente e un giorno sentila canticchiare le tue canzoni. Tra l'altro ho due bambini piccoli e gli impegni non mancano di certo ma sono sempre stata una wonder woman e non mollerò mai».

Tu? Quando hai realizzato che doveva essere tutto il tuo mondo?
R:« Sentendo i racconti dei miei parenti e della gente che mi ha visto crescere in paese, questo doveva per forza essere il mio mondo. Mi raccontano che da quando avevo 5 anni ho sempre cantato, in balcone, mi piaceva farmi ascoltare dai passanti, durante le cene di famiglia, a casa mente giocavo, preferivo un  microfono e una cassa anziché i classici giochi da bambina. Crescendo mi sono sempre più appassionata ed ho iniziato a studiare».

Tra l’altro per amore della musica hai lasciato la tua città natia – Massafra – per trasferirti nelle zone di Milano proprio per realizzare il tuo sogno….quanto ti è costata questa scelta?
R:« Dal punto di vista affettivo, tanto. Ho terminato la scuola superiore e sono partita per Milano con una valigia in mano lasciando il mio mondo, i miei amici, i miei genitori e soprattutto il mio fratellino che allora aveva solo tre anni.  È stata dura ma se credi in qualcosa, devi farla, pur se la situazione ti porta alla sofferenza...I risultati prima o poi arrivano e alleviano sicuramente la tristezza».

Cosa speri per il tuo futuro?
R:« Per il mio futuro spero di realizzare tutti i miei sogni, che son tanti...Ho in progetto tantissime canzoni...
Spero di avere un pubblico numeroso di gente che mi segue Spero di duettare con artisti importanti e di fare almeno un pezzo che resti nella storia...Poi tutto  ciò che verrà sarà ben accetto».

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