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Anna D'Agostino(intervista): «Quella volta che in Un Posto al Sole ho sorriso per Silvana con la morte nel cuore»



Nicola Ricchitelli - Attrice spontanea e appassionata, Anna D’Agostino è l’anima di Silvana in “Un Posto al Sole”. Di lei ama la genuinità, una dote che sente profondamente sua e che le permette di creare un legame speciale con il pubblico. Per Anna la recitazione è uno scambio continuo: lei regala un pezzo di sé ai suoi personaggi e loro le restituiscono sempre qualcosa di nuovo. Professionista instancabile, ha dimostrato una forza incredibile anche nei momenti difficili, trovando nel lavoro e nel calore dei fan la spinta per sorridere sempre. Oggi vive con entusiasmo l’esperienza a UPAS, una realtà che adora per la sua capacità di rinnovarsi continuamente, senza mai smettere di guardare al futuro con curiosità e grinta.

Ormai sei la "colonna portante" di casa Ferri. Cosa ti piace di più di Silvana e quanto c’è di Anna nel suo modo di fare così solare e paziente?
R: «Interpretare Silvana è un piacere: la sua genuinità e la sua dolcezza mi appartengono profondamente. C'è tanto di me in lei.»

Il tuo personaggio ha a che fare ogni giorno con giganti come Roberto Ferri e Marina Giordano. Com'è il clima sul set quando le telecamere sono spente?
R: «Vado molto d'accordo con i miei colleghi e si è creato un ottimo clima lavorativo; l'atmosfera positiva rende tutto più semplice».

Un Posto al Sole è una grande famiglia anche per chi guarda da casa. Qual è il commento o l'incontro con un fan che ti è rimasto più nel cuore?
R: «Ogni complimento che ricevo dai fan è un dono che porto nel cuore. In particolare, c’è una persona che mi colpisce profondamente dedicandomi aforismi bellissimi: è un gesto che apprezzo moltissimo».

Sappiamo che il teatro è il tuo grande amore. Cosa ti dà il palcoscenico che il set televisivo non può darti?
R: «Recitazione teatrale e televisiva sono mondi distanti, ma capaci entrambi di arricchirti profondamente. Il teatro vive dell'immediatezza del momento, mentre la televisione offre un fascino tutto suo: pur nella loro diversità, regalano entrambe soddisfazioni uniche».

Se potessi mandare un messaggio alla te stessa degli inizi, quella che ancora non sapeva che sarebbe diventata un volto così caro al pubblico, cosa le diresti per rassicurarla?
R: «Non cambierei nulla del mio passato, perché ogni passo è stato fondamentale per diventare la donna e l'attrice che sono oggi. Ogni esperienza deve fare il suo percorso per portarti dove sei».

C’è una scena di Silvana che hai girato e che non dimenticherai mai, magari perché è stata particolarmente difficile o divertente?
R: «Sono tornata sul set appena quattro giorni dopo la scomparsa di mia madre. È stato un momento difficilissimo: dietro le quinte davo sfogo al mio dolore, ma davanti alla telecamera dovevo ridere. Silvana è un personaggio allegro e, per amore del mio lavoro, ho dovuto trasformare le lacrime in sorrisi».

Quanto è importante per te recitare in una serie che celebra la tua terra e che ormai è diventata un simbolo della città in tutta Italia?
R: «Lavorare in “Un Posto al Sole” è per me fondamentale: è una serie che non si ferma mai e apprezzo moltissimo la sua costante ricerca di novità, sia nei temi che nel linguaggio».

C’è un ruolo "da sogno" o un genere cinematografico in cui ti piacerebbe metterti alla prova prossimamente?
R: «Amo calarmi in ruoli sempre diversi perché ognuno di loro mi lascia un segno, così come io cerco di donare qualcosa di mio a ognuno di loro. È uno scambio continuo e prezioso».

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