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Emanuele Mascolo (intervista):«Coerenza e legalità: ciò che serve per il miglior sviluppo politico e culturale di Barletta»


Avvocato, impegnato attivamente in associazioni cattoliche, alla prima esperienza come candidato al Consiglio Comunale per Barletta, nella lista di Forza Italia, con Mino Cannito Sindaco.

Ospitiamo quest’oggi la voce dell’Avvocato Emanuele Mascolo, barlettano, il cui motto per le prossime amministrative è coerenza e legalità.

Avv. Mascolo, le do il consueto benvenuto sulle pagine del nostro giornale, a pochi giorni dal 12 giugno data delle elezioni amministrative, le chiedo come mai ha deciso di candidarsi?
R:«Salve a tutti. Ringrazio innanzitutto la redazione per avermi ospitato e saluto tutti i lettori. Sono alla prima esperienza come candidato al Consiglio Comunale. Sono Avvocato, da sempre cresciuto in una famiglia cattolica, attivo anche nel mondo associativo cattolico, ringrazio il Sen. Dario Damiani per la possibilità che mi offre di mettermi in gioco sotto il profilo politico. Ho aderito alla candidatura per Forza Italia, in quanto da sempre simpatizzo per il Centro Destra e ci tengo a precisare con orgoglio che non mi vedrete mai fare cambi di casacca, qualsiasi siano le sorti e i risultati politici ai quali il partito giungerà».

Come intende affrontare il tema della legalità a Barletta?
R:«Credo che in primis, vada promossa l’educazione civica ed alla legalità del cittadino soprattutto in età scolastica attraverso programmi ed iniziative, da assumersi in coordinamento con le istituzioni scolastiche che vedano coinvolte anche i soggetti attori del mantenimento dell’ordine pubblico e cioè, gli appartenenti alle autorità di pubblica sicurezza, quali polizia municipale, carabinieri, polizia e guardia di finanza, nonché la stessa magistratura».

Quali sono le proposte e le idee che in riferimento al mondo cattolico?
R:«Come ho anticipato, vivo attivamente nel mondo cattolico. A tal proposito – condividendo sul punto il programma del Candidato Sindaco Cannito – consapevole di non dover e non voler creare commistioni tra Chiesa e politica, la proposta è proprio quella di aiutare gli adolescenti e i giovani ad essere tali, mettendo a loro disposizione strutture, mezzi e situazioni per agevolare momenti di aggregazione e socializzazione mediante un impiego del loro tempo nei settori culturale, sportivo, sociale e ludico. In questa visione è necessario avviare progetti che coinvolgano con una maggiore partecipazione le parrocchie, le famiglie, le associazioni e gli enti pubblici. Tornare ad aiutare, anche economicamente, gli oratorii e le associazioni affinché possano tornare ad essere luogo di libero incontro».

Da giovane barlettano, cos'ha in programma per giovani?
R: «In collaborazione con le Istituzioni scolastiche della Città trasformare le scuole in centri di aggregazione aperti nel pomeriggio, incentivando la mobilità sicura istituendo zone sicure e protette (vado a scuola da solo), nonché le aree a “zona 30” attorno ai luoghi scolastici e di tempo libero. Estendere l’apertura serale e domenicale delle Biblioteche Comunali, in modo da creare un punto di aggregazione culturale. con gli uffici di Assistenza Sociale le pratiche di affido dei minori di famiglie con comprovate difficoltà economiche e di disagio sociale. Pochi sono ancora gli spazi dove gli studenti possono studiare nella nostra città, ancor meno in periferia. Gli unici a disposizione presenti nella biblioteca “S. Loffredo” all’ interno del Castello Svevo, ormai da anni sono diventati insufficienti per la mole degli studenti che li frequenta. La periferia invece, è totalmente carente di luoghi di aggregazione per i giovani che vogliono riunirsi per lo studio, salvo iniziative private, nonostante la percentuale di studenti che abita quelle zone è molto più elevata rispetto i quartieri del centro».

Quali sono le priorità nel caso venga eletto al Consiglio Comunale?
R:«Il maggior e miglior coordinamento con i soggetti istituzionalmente incaricati dallo Stato alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Rafforzamento del Sistema di Video - Sorveglianza comunale con la realizzazione di una rete di telecamere a riconoscimento facciale, soprattutto in prossimità dei luoghi nevralgici della movida e del turismo, da integrarsi ed armonizzarsi con il sistema già esistente di video sorveglianza dei soggetti privati, per esempio propri degli esercizi commerciali; Implementazione del sistema di videosorveglianza, già in essere, presso i luoghi di aggregazione e zone "a rischio". Potenziamento dell’illuminazione sul Lungomare e nelle zone periferiche».

Sul fronte della sicurezza e della legalità a Barletta cosa crede ci sia ancora da fare?
R:«Credo che vadano creati innanzitutto progetti di formazione e sensibilizzazione. Da non sottovalutare assolutamente la necessità di coadiuvar le forze di polizia nella prevenzione del crimine e nella individuazione delle condizioni che lo favoriscono, aumentando le percezioni di sicurezza e la vigilanza. Favorire lo sviluppo di una cultura della partecipazione alle tematiche della sicurezza urbana e della collaborazione attiva dei cittadini attraverso una comunicazione efficace, veloce ed organizzata. Istituire un numero verde unico (app oppure numero whatsapp) per consentire a tutti i cittadini di segnalare le disfunzioni presenti sul territorio comunale. Maggiore attenzione alla repressione di situazioni di degrado urbano da attuarsi con ordinanze del sindaco con l’irrogazione di sanzioni maggiorate a carico di chi abbandona rifiuti e di chi deturpa o danneggia l’arredo urbano».

Quali sono le sue proposte per le famiglie?
R:«Chi mi conosce bene sa il valore importante che ha per me la famiglia. Credo sia necessario ed opportuno, collaborare con progetti ad hoc con le diverse realtà locali a sostegno e cura degli anziani (Case Famiglia e Case di cura ed assistenza degli anziani non autosufficienti). L’obiettivo politico sarà polarizzato tra assistenzialismo e partecipazione. Troppo spesso, anzi sempre, a tutti i livelli Istituzionali si pensa agli anziani solo come ad un problema sanitario da affrontare. Nessuno si rende conto che esiste un’anzianità attiva che molto ancora può dare alla Società. Certamente resterà una priorità potenziare i livelli assistenziali come ADI (Assistenza Domiciliare Integrata e SAD (Servizio Assistenza Domiciliare) e simili attraverso i Servizi Sociali. È necessario dare vita a dei laboratori anche associativi, costruire delle esperienze pilota non a livello teorico ma attraverso la realizzazione di progetti concreti. In sostanza ci porremo come obiettivo la valorizzazione di quei “giovani anziani” che hanno competenze e professionalità affinché, le spendano a vantaggio dei giovani soprattutto nella fase di inserimento nel mercato del lavoro».

Perché gli elettori dovrebbero scegliere di votare Mascolo, barrando il simbolo di Forza Italia?
R:«Gli elettori hanno bisogno (e stando tra loro lo avverto ogni giorno di più) di persone serie e convinte che la politica deve guardare al bene comune. Sono alla prima esperienza si è vero, per questo chiedo la fiducia ai cittadini al fine di poter dimostrare con i fatti i due pilastri su cui si fonda la mia candidatura al Consiglio Comunale: coerenza e legalità».
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